Lo aveva annunciato all'inizio di ottobre, scatenando un acceso dibattito negli Stati Uniti e sui media di tutto il mondo. Alla fine lo ha fatto. Brittany Maynard, la giovane americana di 29 anni malata di cancro al cervello, si è tolta la vita sabato primo novembre nella sua casa di Portland, Oregon, dove si era traferita proprio per cercare la morte. L'Oregon è uno dei pochi stati degli Usa che, insieme a Washington, Montana, New Mexico e Vermont, autorizza i medici a dare ai pazienti nelle sue condizioni un farmaco che, se ingerito, provoca la morte in pochi minuti e senza dolore. La donna, alla quale nella scorsa primavera fu diagnosticato un glioblastoma di stadio 4 con una speranza di 6 mesi di vita, ha tenuto fede alla sua promessa, nonostante nei giorni scorsi avesse fatto credere di avere rimandato la data dell'eutanasia. Il suo calvario era iniziato a gennaio, quando, afflitta da mal di testa devastanti, si era sottoposta a una serie di esami che hanno poi portato alla scoperta del tumore al cervello. Non ancora trentenne, Brittany aveva dovuto fare i conti con una realtà che non le lasciava scampo: pochi mesi di vita destinati ad essere segnati da sofferenze indicibili. Da qui la scelta del suicidio assistito. «Addio a tutti i miei cari amici e alla mia famiglia che amo - ha scritto la giovane su Facebook - Oggi è il giorno che ho scelto per morire con dignità, di fronte alla mia malattia terminale, un terribile tumore al cervello che mi ha preso così tanto e che mi avrebbe preso ancora molto di più. Il mondo è un posto bellissimo, il viaggio è stato il mio più grande maestro», ha aggiunto la donna che nei giorni scorsi aveva visitato il Grand Canyon. L'ultimo viaggio per lei, che aveva pianificato la morte per il giorno dopo la festa di compleanno del marito, sposato da appena un anno. «Mentre sto scrivendo, intorno al mio letto ho tanta gente che mi sostiene. Addio mondo». Brittany lascia una fondazione a proprio nome sulla cui homepage giovedì scorso aveva pubblicato un video a sostegno della libertà di scelta di una morte dignitosa. "Mi fa male sentirmi criticare perché non aspetto più tempo o perché non faccio quello che gli altri credono sia meglio per me" diceva la giovane, "ogni mattina, per me, alzarmi dal letto è una sofferenza".
Brittany si è tolta la vita. Malata di cancro, aveva annunciato il suicidio
"Voglio morire con dignità. Addio mondo"
