Tutte smentite le indiscrezioni. È Paolo Gentiloni il nuovo ministro degli Esteri. Federica Mogherini ha rassegnato le sue dimissioni dalla guida della Farnesina. Domani assumerà ufficialmente il nuovo incarico di Alto rappresentante della politica estera dell'Ue nella Commissione Juncker. Ieri si era dimessa da parlamentare. Ma attendeva l'indicazione del suo successore al ministero degli Esteri prima di lasciare la guida della diplomazia italiana. Indicazione che sarebbe dovuta arrivare ieri dopo il colloquio tra Matteo Renzi e il Capo dello Stato, risoltosi però in un nulla di fatto. Renzi era intenzionato a mantenere la parità di genere nel suo esecutivo e quindi voleva ancora una donna per ricoprire questo incarico. Si era fatto il nome della giovane deputata Lia Quartapelle, 32 anni, scartata visto la troppo giovane età e la quasi totale inesperienza. Altra candidata era Elisabetta Belloni, ambasciatrice, attuale direttore generale per le risorse e l’innovazione della Farnesina. Ma anche il suo nome è stato scartato perché troppo "tecnica". Tra gli altri nomi fatti in questi giorni c'erano anche quelli di Maria Sereni, vicepresidente della Camera con una lunga esperienza di politica estera fin dai tempi dei Ds, e quello nuovo, ma non troppo, di Marta Dassù, viceministra con Emma Bonino e durante il governo di Mario Monti, al momento membro del cda di Finmeccanica. Simona Bonafé, fedelissima di Matteo Renzi, avrebbe rifiutato l'incarico. Il Quirinale voleva una figura di esperienza e di carattere politico. E in pole c'era Lapo Pistelli, viceministro degli Esteri nell'attuale governo e in quello precedente di Enrico Letta. Un nome che però Renzi mal sopporta: fu il suo avversario alle primarie del 2009 per il sindaco di Firenze. Alla fine la scelta è caduta comunque su un uomo dal profilo più “politico”, segno di una inevitabile mediazione con il Colle. Deputato Pd, Paolo Gentiloni fa parte della Commissione Esteri. Giornalista professionista, ha lavorato al Comune di Roma come portavoce del Sindaco e assessore al Turismo e al Giubileo negli anni '90. Eletto in Parlamento dal 2001, è stato presidente della commissione di vigilanza Rai. La sua precedente esperienza come ministro risale al biennio 2006-2008 quando ha guidato le Comunicazioni. E' Presidente della sezione Italia-Stati Uniti dell'Unione Interparlamentare e componente della Direzione Nazionale del Partito Democratico. Laureato in Scienze Politiche ed esperto in comunicazione, è stato coordinatore della campagna dell'Ulivo per le elezioni politiche del 2001. E' stato tra i fondatori della Margherita nel 2002 e ha fatto parte del Comitato dei 45 fondatori del Pd nel 2007. Gentiloni è il primo ministro Pd di questo governo a essere stato ministro in precedenza (con Prodi). La scelta sul suo nome evidentemente non è casuale. Ex rutelliano, nel 2013 si era candidato alle primarie per il sindaco di Roma, arrivando terzo. Se Pistelli era il rivale Renzi per la guida del Comune di Firenze, Gentiloni doveva essere la sua pedina per la conquista del Campidoglio prima della scalata da Palazzo Vecchio a Palazzo Chigi. Da oggi rappresenterà il governo renziano nel mondo.
È Paolo Gentiloni il nuovo ministro degli Esteri
Succederà a Federica Mogherini che ha rassegnato le sue dimissioni per assumere l'incarico di Alto rappresentante della politica estera dell'Ue
