Esteri

Ucraina-Russia, Poroshenko: "Su gas intesa vicina"

Prove di disgelo al termine della riunione a quattro a Milano. Poroshenko: "Progressi sull'energia ma i dettagli dovranno essere discussi". Putin: "Accordo provvisorio per l'inverno"

Prove di dialogo ma ancora nessuna svolta tra Russia e Ucraina, dopo l'incontro di Vladimir Putin e Petro Poroshenko con quattro leader europei e i vertici dell'Ue svoltosi questa mattina a Milano. Il premier Matteo Renzi si è detto "ottimista" sulla trattativa anche se "ci sarà bisogno di tempo" perché "si sono fatti passi avanti", ma "c'è ancora molto da fare". Pochi minuti dopo la conclusione della colazione voluta da Renzi in prefettura, il presidente russo ha parlato di incontro "buono, positivo". Ma poi è arrivata la doccia fredda del Cremlino: il portavoce, Dmitri Peskov, ha detto che il negoziato incontra difficoltà perché a suo dire alcuni partecipanti "hanno mostrato totale mancanza di volontà di comprendere come stanno davvero le cose nel Sud-Est" ucraino. E ancora: "I colloqui sono senza dubbio difficili, pieni di incomprensioni e disaccordi". Per il cancelliere tedesco, Angela Merkel, non c'è stata "alcuna apertura". Il presidente della Commissione Ue, Josè Barroso, ha ribadito che è necessario arrivare a una soluzione pacifica del conflitto". E a sentire il presidente del Consiglio europeo, Hermann Van Rompuy, Putin ha detto che "non vuole un'altra Transnistria (la regione russofona staccatasi inilateralmente della Moldavia, ndr), e che la regione del Donbass è parte importante dell' Ucraina".   I negoziati vanno avanti. Appena terminato il vertice Asem, nel pomeriggio a Milano c'è stato un nuovo incontro, stavolta nel formato del "quartetto di Normandia" - i leader cioè di Russia, Ucraina, Francia e Germania. Nelle regioni orientali dell'Ucraina si combatte da mesi e nelle ultime ore risultano dispersi 11 soldati di Kiev caduti in un'imboscata. L'Osce punta a dare attuazione all'accordo di Misk monitorando la frontiera tra Ucraina e Russia: Francia e Germania hanno già messo a disposizione i loro e anche l'Italia ha fatto sapere di essere pronta "a fornire droni e personale militare, necessario all'impiego dei mezzi, per un dispiegamento tempestivo della missione". A Milano, non si è parlato delle sanzioni alla Russia, ma oltre ai droni è stata affrontata la questione delle forniture di gas. Putin giovedì a Belgrado ha minacciato di ridurre la somministrazione all'Europa se si accorgerà che l'Ucraina devia il flusso per il suo consumo interno dai gasdotti di transito sul proprio territorio.   Verso accordo sul gas con Mosca. "Non siamo riusciti a raggiungere alcun risultato pratico sul gas, ma pensiamo di trovare una soluzione prima dell'incontro a Bruxelles del 21 ottobre" dice il presidente ucraino Poroshenko, riferendosi all'esito del vertice bilaterale con il capo del Cremlino, Putin. "Abbiamo fatto progressi per quanto riguarda la regolamentazione del gas" sottolinea però Poroshenko, al termine del vertice quadrilaterale con il presidente russo la cancelliera tedesca Merkel e il presidente francese Hollande. «Ci siamo accordati sui parametri principali del contratto - ha proseguito - e di mettere d'accordo per trovare le risorse per finanziare questo contratto».   Sì alla pace ancora da attuare. Gli accordi sul processo di pace tra Ucraina e Russia ci sono, "il problema principale è attuarli" spiega il presidente dell'Ucraina che ha riferito dei diversi punti toccati relativi alla verifica del processo di pace, per cui, ha ricordato, fanno testo il protocollo di Minsk del 5 settembre ed il memorandum del 19 settembre, "i documenti chiave" che riguardano il cessate il fuoco, la sua verifica e gli accordi sulle frontiere. Quello di cui si e' parlato oggi "è lo stesso su cui abbiamo fatto l'accordo il 5 ed il 19 settembre - ha detto Poroshenko - sfortunatamente il problema principale è l'attuazione di questi punti. Vediamo cosa succede la prossima settimana nella riunione già in programma".   Putin: intesa con Kiev per l'inverno. La soluzione della crisi in Ucraina, secondo Putin, parte innanzitutto dal rispetto del cessate il fuoco, poi dall'attuazione degli accordi di Minsk, dallo svolgimento di libere elezioni anche nei territori separatisti. Ma anche dalla risoluzione del contenzioso che riguarda gli arretrati e il pagamento corrente delle forniture di gas e quello concernente i dazi tariffari sui prodotti di origine Ue, giacché l'Ucraina ora si trova a far parte contemporaneamente di due zone di libero scambio. "Abbiamo concordato con i partner ucraini i termini della ripresa delle forniture di gas all'Ucraina, almeno per il periodo invernale". Allo stesso tempo, il leader del Cremlino ha evidenziato che la mancanza di contanti in Ucraina rappresenta una questione problematica e ha auspicato che in questo senso vengano in aiuto i partner occidentali.

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