I "volenterosi", un'espressione coniata dopo l'11 settembre da G. W. Bush torna in voga. La coalizione internazionale riflette sulle prossime mosse. I bombardamenti vanno avanti. In giornata il presidente americano avrà un colloquio in video-conferenza con Matteo Renzi e i leader di Francia (Francois Hollande), Germania (Angela Merkel) e Gb (David Cameron): la lotta all'Isis sarà, insieme all'ebola e all'Ucraina, uno dei punti all'ordine del giorno. Nella serata di ieri Obama ha incontrato i capi militari coinvolti nella campagna aerea, esortandoli a maggiore unità e comunque avvertendo che "non ci sono soluzioni rapide" e che lo sforzo è "ancora nella fase iniziale". A due mesi dall'inizio dei bombardamenti contro lo Stato Islamico, la campagna militare guidata dagli Stati Uniti ha raccolto numerose adesioni, ma rischia di perdere efficacia a causa delle differenze strategiche tra alcuni dei membri della coalizione. In particolare, per quanto riguarda i raid contro le postazioni jihadiste in Siria e le conseguenze che potranno avere sul regime di Bashar al Assad. Tra i partner c'è chi teme che il governo di Damasco possa uscirne rafforzato e chi, al contrario teme un suo indebolimento. Ieri i vertici militari Usa e di 21 altri Paesi si sono incontrati nella base di Andrews, nel Maryland, per fare il punto sulla campagna contro l'Is. All'incontro, presieduto dal capo degli Stati Maggiori Riuniti Usa, il generale Martin Dempsey, è intervenuto anche Obama, che ha parlato degli "importanti successi" ottenuti, ma ha anche ribadito che si tratterà di una "campagna a lungo termine" nella quale ci saranno "successi e sconfitte". Secondo l'Amministrazione Usa, sono 60 i Paesi che partecipano a vario titolo alla coalizione e per loro è stata anche rispolverata la definizione, coniata nell'era Bush, di "coalizione dei volenterosi". La questione è però come far convergere i diversi obiettivi dei vari Paesi membri, affinché si sviluppi una strategia coerente ed efficace contro l'Is. I punti di contrasto, sono molteplici. La Turchia, che ha partecipato al vertice di ieri inviando però, al contrario di quanto fatto da altri Paesi, una delegazione nella quale non erano presenti i vertici delle forze armate, si è finora mostrata recalcitrante riguardo ai bombardamenti.
Is, la carica dei "volenterosi". Videoconferenza tra Obama e gli alleati
Ieri i vertici militari Usa e di altri 21 Paesi si sono incontrati nella base di Andrews, nel Maryland, per fare il punto sulla campagna
