È la tempesta perfetta. E sta per colpire il Giappone, già piegato da un tifone precedente. Ma questa volta l’intensità dell’uragano sarebbe esponenzialmente superiore. Ribattezzato il Super tifone “Vongfong”, sta ribollendo in questo momento sul Pacifico, e si prevede che colpisca le coste giapponesi prima di lunedì. Le previsioni del meteo stanno seguendo da vicino la formazione, da quando il Super Tifone Haiyan ha devastato le Filippine lo scorso anno, uccidendo seimila persone. Le immagini satellitare di “Vongfong” hanno fotografato un occhio del ciclone di 40 kilometri di diametro, circondato da uno spettacolare disco di nuvole, a sud est delle Filippine. Tra coloro che in Giappone stanno monitorando il tifone c’è il sergente Tonya Trythall, dell’aviazione americana, di stazza al 18esimo Operations Support Squadron presso la base di Kadena, sull’isola di Okinawa. Secondo il pilota la tempesta si troverebbe proprio nel posto ideale perché diventi il tipico ciclone tropicale: proprio sopra le acque calde e con dei venti ascensionali perfetti. «Ma sta cominciando a muoversi verso nord, e questo potrebbe cambiare lo scenario e la tempesta sta peggiorando». Si pensa che l’uragano abbia già raggiunto il picco in questo momento, con venti che arrivano 330km all’ora. In mare aperto, Vongfong non dà problemi, eccetto alle navi che ci si avvicinano troppo e si devono scontrare con onde alte oltre quindici metri. Il tifone colpirà Okinawa sabato, dove sono previsti 48 cm di pioggia, per continuare verso nord, passando per le zone meridionali del Giappone e sulle isole centrali del territorio giapponese. Trythall ammette che non si sa precisamente dove Vongfong colpirà le coste giapponesi, ma sul fatto che arriverà si può stare sicuri. «Finché non si faranno dei voli ricognitivi sul Pacifico, sapremo ben poco sul percorso del tifone. Le influenze di altri sistemi meteo provenienti dalla terraferma potrebbero giocare un’influenza decisiva sul percorso finale». Ha aggiunto Trythall. Ma Vongfong non è la sola tempesta che sta percuotendo l’Asia. I meteorologi dicono che il ciclone Hudhud si sta ingrossando e ha superato le Andamane e le isole Nicobar per schiantarsi sulle coste indiane domenica mattina con venti fino a 140 kilometri all’ora. Lo scorso anno, il più potente ciclone Phailin, colpì lo Stato di Odisha. Per ora i media riportano ondate di panico già crescente tra la popolazione locale, paura che ha fatto salire i prezzi dei generi alimentari più del 50%. Lo Stato indiano ha già dato il via libera alle procedure di evacuazione.
La tempesta perfetta sta per colpire il Giappone
Le previsioni del meteo stanno seguendo da vicino la formazione, da quando il Super Tifone Haiyan ha devastato le Filippine lo scorso anno, uccidendo seimila persone
