Non c’è dubbio che su alcuni temi tra quelli affrontati dal Sinodo dei vescovi ci sia una larga convergenza. Ad esempio sulle unioni omosessuali: grande rispetto per le persone che presentano questo orientamento sessuale ma nessuna possibilità di equiparare le loro unioni al matrimonio, che per la Chiesa è e resta tra un uomo e una donna. Così come è stata ribadita la «gravità di un crimine come l’aborto». Per il resto, il dibattito si svolge, come ha sottolineato il portavoce vaticano padre Lombardi, «in un crescendo di partecipazione e passione». Con le due linee di pensiero ormai ben delineate: da una parte chi afferma che se c’è un legame valido, non è possibile ammettere ai sacramenti chi ha divorziato; dall’altra, chi, senza mettere in discussione l’indissolubilità del matrimonio, chiede «attenzione» e «discernimento» su come affrontare le situazioni difficili, «venendo incontro alle esigenze dettate dalla misericordia». In ogni caso, tutti sono concordi nell’affermare che bisogna «evitare di dare giudizi morali. Per cui la non ammissione alla comunione non è un no dettato da un giudizio morale». Il dibattito si è sviluppato anche sulla questione delle nullità. La Chiesa non vuole dare l’impressione di andare verso un «divorzio cattolico» ma sono in molti a chiedere di accelerare le procedure sulle sentenze di nullità (in pratica, come se il matrimonio non fosse mai esistito perché uno dei coniugi o entrambi lo aveva «viziato» escludendo fin dall’inizio la fedeltà, l’indissolubilità o l’atto di procreare). A sostegno di una «procedura amministrativa» più rapida si è pronunciato anche il card. Coccopalmerio, presidente del Consiglio per i testi legislativi, presente ieri al consueto briefing in sala stampa. In ogni caso, «non è assolutamente possibile fare dei conti in base agli interventi nell'assemblea generale del Sinodo - ha detto padre Lombardi - non si possono dividere "i caldi e i freddi".... Devo dire che anche le persone più preoccupate della dottrina sono tuttaltro che prive di partecipazione verso le sofferenze delle persone in difficoltà».
Comunione ai divorziati, i vescovi si dividono
Andrea Acalia.acali@iltempo.it Non c’è dubbio che su alcuni temi tra quelli affrontati dal Sinodo dei vescovi ci sia una larga convergenza. Ad esempio sulle unioni omosessuali: grande rispetto per...
