Esteri

Allarme nucleare dell'Is. May: "Via gli estremismi da tv e social"

La proposta prevede che la polizia possa chiedere un'ordinanza per interrompere le "attività dannose"

Una proposta di legge che segretario all'Interno del Regno Unito, Theresa May, ha illustrato oggi e che permetterebbe alle autorità di vietare alle persone con posizioni estremiste di comparire in televisione o pubblicare sui social media, anche senza che sia stato commesso un reato, è destinata a far discutere. Il segretario May potrebbe correre per la leadership del partito dei Tory nei prossimi anni e ha riferito che se il partito conservatore sarà rieletto al governo l'anno prossimo introdurrà dei poteri civili per bloccare le persone che "diffondono odio velenoso", anche se non violano la legge. La proposta prevede che la polizia possa chiedere un'ordinanza del tribunale per interrompere le "attività dannose" e restringere gli spostamenti di persone, impedendo loro di parlare in pubblico o pubblicare articoli online. Soltanto una piccola parte degli estremisti ha comportamenti violenti, ha affermato May, ma "i danni causati da loro alla nostra società sono un motivo sufficiente per agire". 500 inglesi partiti per lo Stato Islamico. Almeno 500 cittadini britannici, ha riferito il segretario, sono partiti per Siria e Iraq per combattere al fianco di militanti islamici, e servono misure forti per fermare la radicalizzazione di giovani. Le nuove regole potrebbero essere applicate nei confronti degli estremisti islamici. Le proposte saranno incluse nel programma dei conservatori in vista delle prossime elezioni. Il partito del premier David Cameron governa attualmente in coalizione con i liberaldemocratici, che precedentemente si opposero a un provvedimento che avrebbe offerto a polizia e agenzie di intelligence ampi poteri per intercettare email e siti di social media, e controllare le ricerche fatte da utenti nei browser online. May ha definito la decisione dei liberaldemocratici "scandalosamente irresponsabile", aggiungendo che i conservatori introdurranno nuovamente la legge se saranno rieletti a maggio prossimo. La protesta. Una parte dell'opinione pubblica, soprattutto gli attivisti per i diritti sociali e alcuni conservatori hanno definito le misure proposte da May come repressive e potenzialmente controproducenti. Negli anni '80 e '90 un divieto di comparire in televisione introdotto nei confronti dei leader del partito Sinn Fein, legato all'Ira, portò a una situazione in cui alcuni attori trasmettevano i messaggi dei separatisti irlandesi. "Dobbiamo essere attenti per non finire di essere come le persone che stiamo cercando di sconfiggere", ha detto alla Bbc il deputato conservatore David Davis. La minaccia nucleare. Sul fronte estero il segretario dell'interno ha riferito che i militanti dell'Isis potrebbero entrare in possesso di armi nucleari. "L'Isis potrebbe presto entrare in possesso di armi chimiche, biologiche o persino nucleari", ha detto dal palco del congresso dei conservatori in corso a Birmingham. May, aggiungendo che questo "è il primo vero e proprio Stato terrorista al mondo". I toni allarmistici sono stati subito appoggiati dagli interventi di altri delegati che, insieme al ministro, hanno ripetuto che "l'Isis è una seria minaccia che dobbiamo fermare", anche perché, come ha ribadito il titolare degli Interni, "stanno operando a poche ore di volo dal nostro Paese". May ha rilanciato poi un allarme dello stesso Cameron: "Questa battaglia dovrà essere combattuta per molti anni in futuro. La lezione della storia ci dice che quando i nostri nemici dicono di volerci attaccare, lo vogliono fare veramente. Non dobbiamo scappare di fronte alle nostre responsabilità, ora".

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