Era il 2010 quando l'editrice Mursia mandava nelle librerie "Shahid". Un romanzo che, riletto oggi, colpisce per la sua attualità. L'autore è Maurizio Piccirilli, fotografo e giornalista de Il Tempo, da sempre attento studioso delle dinamiche legate all'espansione dell'islamismo e del terrorismo islamico (tra i suoi libri anche uno dedicato alla figura di Bin Laden). Ebbene già quattro anni fa Piccirilli raccontava di un ipotetico attentato a Piazza San Pietro da parte di Ahmed, un immigrato che, dopo aver vissuto in Italia, va in Afghanistan, si arruola nelle file di Al Qaeda, e torna per realizzare il suo piano. Un racconto che sembra trovare conferme oggi che il Vaticano e il Pontefice sono nel mirino dello Stato Islamico. "I 'foreign fighters' - racconta Piccirilli parlando con l'Adnkronos - sono una minaccia costante per l'Occidente: lo dimostrano le inchieste dell'antiterrorismo che dal 1996 dà la caccia a questo tipo di mujaheddin della porta accanto, che vivono nelle città dell'Occidente e anche in Italia». Il libro di Piccirilli, infatti, è molto meno romanzato di quanto si creda. L'autore, attraverso le sue inchieste, ha spesso avuto modo di leggere documenti originali trovati dalle forze della coalizione nei campi di Al Qaeda in Afghanistan. Ed è su questi che ha costruito la sua storia. "Shahid (il nome di battaglia scelto da Ahamed che vuol dire "testimone" ndr) - prosegue - è un romanzo ma, in un certo senso, la trama era già scritta dalle inchieste giudiziarie italiane sulle cellule terroristiche. Il reclutamento, l'addestramento militare, le motivazioni dei terroristi: è tutto nelle carte delle procure. Ci siamo cullati nell'idea che l'integralismo islamico nasca e viva in Paesi lontani. È vero solo parzialmente: i potenziali terroristi sono anche qui, in mezzo a noi. Tra coloro che non riusciamo a includere".
Quel libro che ha anticipato l'attentato jihadista al Papa
Il giornalista de Il Tempo Maurizio Piccirilli ne parlava nel 2010 nel suo romanzo Shahid: "La trama era già scritta dalle inchieste giudiziarie"
