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Gli scozzesi dicono "no" all'indipendenza (FOTO)

Affluenza record. Vince il fronte unitario con il 55% dei consensi. Cameron: "È tempo che il Regno Unito si riunisca e vada avanti"

Un confronto millenario. Un popolo che bramava la libertà. Ma non oggi. Oggi la Scozia dice no all'indipendenza. Vince No. Un'occasione mancata? Può darsi, ma il popolo scozzese ha scelto. Secondo i risultati finali del referendum il 55% degli elettori ha votato contro l'indipendenza (2.001.926 voti) e il 45% ha votato sì (1.617.989). I risultati sono sulle prime pagine di tutti i quotidiani britannici. La faccia delusa del premier scozzese campeggia sul Times. Altissima la partecipazione al voto degli scozzesi con l'84,5% dei 4,2 milioni che si erano registrati per votare che si sono recati alle urne. Alla fine sulla scelta del voto ha prevalso il timore per i rischi economici e per l'incertezza politica che l'indipendenza avrebbe potuto comportare. Commentando l'esito dello scrutinio, il Primo Ministro britannico David Cameron, parlando al Paese ha detto: "Il popolo di Scozia si è espresso e abbiamo un risultato chiaro. Hanno voluto tenere unite le quattro nazioni del nostro paese e, come milioni di altre persone, io ne sono lieto. È tempo che il Regno Unito si riunisca e vada avanti. Ci siamo espressi sulla devolution e la faremo nel prossimo Parlamento. Assicureremo che quegli impegni vengano onorati pienamente". Alex Salmond, il leader indipendentista che ha trascinato la Scozia alle soglie di una decisione storica, ha riconosciuto la sconfitta: "Accetto il verdetto del popolo e invito tutti gli scozzesi a fare altrettanto". Quanto ai voti nelle principali città, a Glasgow vota per l'indipendenza il 53,5% contro il 46,5% dei no, mentre a Edimburgo il 61% va al no contro il 39% dei separatisti. Salmond che accetta la sconfitta. "Regno Unito salvo" afferma invece il Telegraph, sottolineando che il "sogno di indipendenza di Alex Salmond è finito". La delusione del premier scozzese spicca anche sul Guardian, tra le immagini del referendum che scorrono, e un Cameron che dichiara "nessuna controversia, nessuna replica". "La Gran Bretagna respira di nuovo" titola senza mezzi termini il Daily Mail, che sottolinea come "il risultato chiaro delle urne innesca un terremoto costituzionale con Cameron che apre le porte a un Parlamento solo inglese", commentando la devoluzione di poteri prospettata dal premier anche per Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord.

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