Esteri

Dall'Onu altri 3,8 milioni di dollari contro l'Ebola

La somma servirà per spostare in maniera rapita personale e attrezzature mediche per fronteggiare l'epidemia

Le Nazioni Unite partecipano alla lotta contro l’Ebola in Africa con una donazione di 3,8 milioni di dollari. Il Sottosegretario generale per gli Affari Umanitari e Coordinatore per le Emergenze, Valerie Ann Amos, ha messo a disposizione la somma per il fondo Central Emergency Response. La Moss ha dichiarato che il denaro verrà utilizzato nelle operazioni di Air Service, operazioni sviluppate dal World Food Program, per spostare personale umanitario, attrezzature mediche, equipaggiamento e aiuti il più rapidamente possibile nelle zone più colpite come Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Il capo delle operazioni umanitarie dell'Onu ha dichiarato ieri che la riduzione dei voli commerciali, come conseguenza della diffusione del virus dell’Ebola, ha ostacolato la diffusione di materiali medici e strutture sanitarie adeguate per far fronte all’emergenza. Per ora sono 2.200 i decessi attribuiti all’Ebola nella zona occidentale dell’Africa a causa del peggior focolaio che la storia africana ricordi. Il virus dell’Ebola si può trasmettere con i fluidi corporei, come la saliva, il sangue e persino il sudore. Ha ucciso, finora, i due terzi degli ammalati, di quelli che ha infettato negli ultimi quarant’anni ma nelle due recenti esplosioni l’indice di mortalità è salito al 90%. Non c’è ancora una cura efficace, si è solo sviluppato un vaccino. La Guinea insieme a Liberia e Sierra Leone sta combattendo contro la diffusione del morbo, che sta colpendo anche alcune zone della Nigeria, nonostante il governo nigeriano abbia alzato dei cordoni sanitari. Le Nazioni Unite sostengono che il fondo, creato nel 2006 per rispondere immediatamente alle emergenze umanitarie nel mondo, ha provveduto finora a erogare 7.6 milioni di dollari per combattere la malattia.

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