Italia più vicina per il marò Massimiliano Latorre, colpito da Ischemia la scorsa settimana. Se la Corte Suprema concederà l'autorizzazione al rientro in Italia per ragioni umanitarie il governo di New Delhi non si opporrà. A dirlo è il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj che in questo modo alimenta un filo di speranza nei famigliari e in quanti, in questi due anni, si sono battuti per il ritorno dei nostri due fucilieri di Marina. L'apertura del governo arriva dopo la sollecitazione della Corte che stamattina, esaminando la richiesta di rimpatrio presentata dagli avvocati difensori di Latorre, aveva rinviato l'udienza al 12 settembre e aveva contestualmente chiesto, oltre ad un parere medico, anche un chiarimento da parte dell'esecutivo. Decisione che Carlo Sica, avvocato dello Stato che segue il caso dal 2012, aveva commentato positivamente: "Siamo molto speranzosi. La nostra è un'esigenza oggettiva, non un capriccio". Ora le parole del ministro degli Esteri indiano confermano che la speranza non era vana. Nuove accuse. Sempre stamattina, però, il quotidiano indiano Hindustan Times ha lanciato nuove accuse ai due fucilieri italiani. Citando un funzionario del ministero dell'Interno, il giornale ha scritto che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, subito dopo l'incidente del 15 febbraio 2012, cercarono presumibilmente di coprire il loro operato spingendo il capitano della petroliera Enrica Lexie a inviare un rapporto per le organizzazioni internazionali di sicurezza marittima in cui si sosteneva che i pescatori erano armati e che questo fu alla base della decisione di sparare. Secondo i dati a disposizione del quotidiano, la mail è stata inviata ad un'organizzazione per la sicurezza marittima che l'avrebbe poi inoltrata all'International Maritime Organisation, agenzia dell'Onu per il rafforzamento della sicurezza via mare. «Ma - si legge - quando durante le sue indagini l'Agenzia nazionale per la sicurezza (Nia) indiana ha interrogato il capitano della Enrica Lexie questi ha negato di essere stato testimone dell'incidente e della sparatoria, dichiarando di aver redatto la mail sotto la pressione dei marò accusati. L'obiettivo era quello di presentare i pescatori come pirati».
Latorre più vicino al rientro in Italia
Il governo di New Delhi: "Se la Corte Suprema concederà l'autorizzazione noi non ci opporremo"
