Esteri

Harvard, da Hong Kong maxi donazione da 350 milioni di dollari

I fondi andranno al dipartimento della salute pubblica di Harvard che cambierà nome in Harvard T.H. Chan School of Public Health

Si tratta della più grande donazione mai ricevuta da una università privata. 350 milioni di dollari è la cifra più alta mai registrata, come regalo ad Harvard. Il denaro aiuterà a implementare le ricerche in molti campi di sviluppo, includendo anche i settori della lotta alle pandemie globali. La donazione, che sarà ufficializzata lunedì, viene da una fondazione filantropica creata dalla famiglia di T. H. Chan, un costruttore di Hong Kong morto nel 1986. Ancora più eccezionale è il fatto che questo settore specifico di Harvard stesso cambierà nome. Non più solamente Harvard, appunto, ma “Harvard T.H. Chan School of Public Health”. Un’altra sezione che aveva cambiato il nome, era quella che adesso porta il titolo di Harvard Kennedy School, in onore del Presidente americano. «Penso che sarebbe stato molto felice di sapere che questa scuola avrebbe fatto parte del suo lascito all’umanità». Ha dichiarato Gerald Chan, il figlio del costruttore di Hong Kong; che ha anche descritto suo padre come un forte sostenitore del ruolo dell’educazione, che non si è mai sottratto alle richieste di parenti o anche amici che gli chiedevano prestiti per far studiare i figli. «Questa decisione è assolutamente in linea con il modo con il quale lui ha vissuto e con le cose che riteneva importanti». Ha continuato Chan, che ha guadagnato il suo master proprio a Harvard nel 1979. Julio Frenk, il decano di Harvard, ha definito il dono dei 350 milioni di dollari da parte della “The Morningside Foundation”come «un dono che può trasformare questo istituto». In primo luogo, sempre secondo il decano, potrà aiutare gli studenti, in secondo luogo, i soldi saranno utilizzati per sviluppare le ricerche sulle malattie endemiche per cercare una cura contro l’Ebola, la malaria o il cancro o l’obesità. Inoltre l’obiettivo del decano è anche quello di cercare di trovare soluzioni pratiche agli effetti devastanti di guerra, fame, povertà, devastazione ambientale e sistemi sanitari scadenti. «Possiamo investire questi soldi sulle priorità che al momento riteniamo più importanti, - ha spiegato Frenk - anche perché il campo medico è un campo molto dinamico». Un ricercatore è già impegnato nel rintracciare il percorso fatto dal virus Ebola in Africa, ad esempio, mentre un altro, sempre secondo le parole del decano, sta cercando di capire come i devices tecnologici possano essere utilizzati per rintracciare i pazienti affetti da questa malattia. La donazione sarà anche utilizzata per aiutare gli studenti meno abbienti a poter frequentare Harvard, sostenendoli finanziariamente. Anche con finanziamenti a fondo perduto per chi decidesse di lavorare in comunità povere all’estero o negli Usa. La più antica scuola medica ancora operativa nel mondo ha compiuto, l’anno scorso, il suo primo secolo di vita. La donazione più grande, prima di questa, è stata quella di 150 milioni di dollari fatta Kenneth Griffin, fondatore delCitadelhedge fund management company. Un altro miliardario filantropo, HansjorgWyss, aveva donato, recentemente, 125 milioni di dollari al reparto di bioingegneria.

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