Esteri

I filorussi denunciano violazioni del cessate il fuoco

Petro Poroshenko ha ribadito che l'integrità territoriale del suo Paese resta inviolabile

I ribelli filo-russi dell'est dell'Ucraina hanno accusato l'esercito di Kiev di aver violato il cessate il fuoco firmato venerdì a Minsk. Un autorevole membro del Parlamento dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk ha riferito che unità ucraina hanno lanciato diversi missili verso le postazioni ribelli dopo l'entrata in vigore della tregua alle 18 (le 17 ora italiana) di venerdì e ha ribadito che le milizie filo-russe continueranno a battersi per l'indipendenza. Le armi tacciono nell'est dell'Ucraina. Le milizie filo-russe dell'autoprocalamata repubblica di Donetsk spiegano che dalle 19 di venerdì le armi tacciono su tutto il fronte, dopo che c'erano stati ancora sporadici combattimenti nelle due ore precedenti. Intanto il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha ribadito che l'integrità territoriale del suo Paese resta inviolabile. "Sono pronto a battermi per la mia patria e sono certo che un gran numero di miei concittadini la pensano allo stesso modo", ha scritto su Facebook. "L'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina resteranno come sono", ha assicurato. Poroshenko ha assicurato che Liev sta facendo "tutto il possibile" per la pace e si è detto certo che "il 100 per 100 degli abitanti delle regioni orientali vogliono la pace".

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