È stato Mario Draghi a contattare Angela Merkel e comunque le indiscrezioni sul contenuto della telefonata, così come riportate da Der Spiegel, "non hanno niente a che vedere con la verità". Il portavoce della cancelliera tedesca ribadisce la posizione di Berlino riguardo alla telefonata tra la Merkel e il presidente della Bce. Il portavoce della Merkel, Steffen Seibert, ha confermato che c'eèstato un "contatto telefonico", ma è stato Draghi a chiamare la cancelliera e non viceversa come riporta la testata di Amburgo. Il governo tedesco cerca così di sopire le polemiche per la presunta ingerenza di Berlino nelle politiche economiche della Banca centrale europea. Secondo Der Spiegel, la Merkel avrebbe chiesto chiarimenti sul discorso fatto a Jackson Hole il 22 agosto scorso, lamentando il fatto che Draghi avrebbe posto maggior accento sull'opportunità di riforme strutturali piuttosto che sulla necessità di mantenere in ordine i conti pubblici. Vale a dire, il numero uno dell'Eurotower avrebbe aperto ad una maggiore flessibilità nella gestione di bilancio in modo tale da varare le misure necessarie e strutturali per rafforzare la ripresa che in Europa stenta a decollare. Ma la versione della testata di Amburgo, secondo Seibert, "non ha nulla a che vedere con la verità e con i fatti che sono accaduti". Intanto giovedì si terrà il direttivo della Bce sui tassi: gli economisti non aspettano alcuna decisione (i tassi sono ai minimi storici) ma un discorso forte da parte del Governatore, un discorso che spronerebbe i governi europei a fare di più per la ripresa economica. L'incubo deflazione (ad agosto i prezzi sono scesi dello 0,3% nell'eurozona) preoccupa ovviamente in modo sensibile i governi e le autorità monetarie.
Telefonata Draghi-Merkel. Berlino: è stato lui a chiamare la cancelliera
Accuse di ingerenza sui temi del rigore e della flessibilità. "Nulla a che vedere con la verità e con i fatti che sono accaduti"
