Proseguono i combattimenti in Iraq. I curdi continuano a mietere piccoli successi. Le loro forze, infatti, sono riuscite ad avere accesso a Zumar, nell’area nord occidentale di Mosul, mentre continua la loro avanzata contro l’ISIL Takfiri dei terroristi, i principali responsabili delle atrocità più indicibili commesse nella zona. Secondo gli ultimi aggiornamenti, le truppe Peshmerga sono state occupate nei cambi di battaglia contro i terroristi per giorni, per riuscire a ottenere il controllo del distretto. Le forze curde si sono lanciate nell’offensiva definitiva dopo essere entrate in possesso di Ain Zala, una zona petrolifera importante, proprio fuori Zumar, mercoledì scorso. Inoltre, sono stati in gradi di riprendersi la città strategica di Mount Batana, da cui è possibile controllare la regione Izadi dello Zumar. Secondo le ultime informazioni, i terroristi, ritirandosi, avrebbero lasciato dietro di sé pozzi petroliferi incendiati, almeno tre per ora sono inutilizzabili; questo per ostacolare l’avanzata curda. Le forze curdo irachene recentemente sono riuscite a liberare sette villaggi dalle tenaglie degli islamisti, città vicine a una diga nel nord della città di Mosul, un altro punto strategico, dopo essere state foraggiate con nuove armi. Intanto, le forze armate irachene hanno lanciato un attacco contro l’ISIS per spezzare l’assedio nella città sciita di Amerli, nel nord di Baghdad. Migliaia di combattenti sciiti e Peshmerga curdi hanno preso parte, sabato, all’operazione, per cercare di spazzare via il blocco militare che asfissiava la città, patria di circa 15mila turcomanni sciiti. Molto villaggi sono stati liberati dalle forze irachene mentre avanzavano verso l’obiettivo. Gli aerei da combattimento iracheni inoltre hanno bombardato le posizioni Takfiri, per dare copertura aerea, non appena le forze di terra hanno cominciato a muoversi contro i terroristi.
La guerra all'ISIS prosegue senza sosta
Feroci combattimenti in Iraq. I curdi continuano a mietere piccoli successi. LEGGI ANCHE: Kerry: "Serve una coalizione mondiale per fermare il terrorismo islamico"
