Di fronte alle nuove minacce russe in Ucraina, gli Stati Uniti non intraprenderanno nessuna azione militare. Lo ha confermato il presidente americano Barack Obama nel corso di una conferenza alla Casa Bianca. Si aggrava intanto la crisi ucraina. Kiev e la Nato hanno denunciato una vera e propria «invasione» dell’Ucraina da parte dei militari russi, con l’Alleanza atlantica che parla di più di mille soldati di Mosca presenti nelle province orientali. Così, dopo i barlumi di speranza trapelati dal faccia a faccia di martedì a Minsk tra i presidenti Vladimir Putin e Petro Poroshenko, il conflitto ucraino appare ormai imboccare la via dell’escalation internazionale, con i ribelli separatisti che, dopo aver preso Novoazovsk, avanzano verso Mariupol, ultimo ostacolo per congiungersi alla Crimea annessa a marzo da Mosca. La situazione nell’est dell’Ucraina «è sotto controllo pur se molto difficile» da gestire, ha rassicurato il presidente ucraino, spiegando che i soldati russi sono giunti nell’area per andare «in soccorso» ai separatisti sconfitti dalle forze di Kiev. Il capo di Stato ha anche riferito che si è tenuto un primo incontro tra i capi di Stato maggiore ucraino e russo. Poroshenko ha annullato una visita in Turchia e Kiev ha sollecitato una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che si terrà alle 18 italiane su richiesta lituana. «Mosca dovrà spiegare», ha detto Londra, da dove il premier britannico, David Cameron ha avvertito Mosca di «ulteriori conseguenze» se non fermerà i propri soldati. Anche il presidente francese Francois Hollande ha minacciato nuove sanzioni mentre il capo della diplomazia Ue Catherine Ashton ha espresso «estrema preoccupazione». L’ambasciatore ucraino presso l’Ue, Kostiantyn Yelisieiev, ha intanto invocato «assistenza militare su larga scala» dall’Ue, i cui leader si riuniranno domani a Bruxelles. Kiev ha chiesto anche a Usa, Ue e ai Paesi del G7 di «congelare i beni russi fino a che Mosca non ritirerà le sue truppe». E l’Osce ha convocato una sessione straordinaria per discutere gli ultimi avvenimenti. Alla riunione, il rappresentante ucraino ha senza mezzi termini accusato la Russia di «invasione diretta». Ma Mosca, tramite il suo ambasciatore a Vienna, ha respinto nuovamente ogni accusa e spiegato che sul terreno sono presenti «solo dieci paracadutisti russi che avevano accidentalmente sconfinato e sono stati fatti prigionieri dall’esercito ucraino». Lo stesso premier dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Aleksandr Zakharenko, ha ammesso che con i separatisti stanno combattendo non solo volontari, ma anche militari dalla Russia, senza il cui aiuti - ha detto - sarebbe stato molto difficile per la milizia locale resistere all’esercito ucraino. A testimoniare l’invasione russa dell’Ucraina ci sono anche le immagini satellitari diffuse dalla Nato, che dimostrano «l’incursione» da parte dell’esercito di Mosca nell’est del Paese, con militari russi impegnati nei combattimenti al fianco dei separatisti. «Nelle scorse due settimane, abbiamo notato una significativa escalation nel livello e nella complessità dell’interferenza russa in Ucraina - ha sottolineato il capo del comando di gestione delle crisi dell’Alleanza, Nico Tak - Abbiamo valutato che ben oltre mille soldati russi stanno operando in territorio ucraino, stanno sostenendo i separatisti e combattendo con loro». Tak ha parlato delle azioni russe come di un’«incursione» più che un’invasione. Le foto sono state scattate il 21 e il 23 agosto e mostrano convogli russi con unità di artiglieria molto sofisticate che richiedono «personale addestrato ed è estremamente improbabile che queste unità siano gestite dai separatisti», ha sottolineato Tak. Intanto oggi si terrà una riunione straordinaria degli ambasciatori presso la Nato, mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato che i leader europei discuteranno di nuove sanzioni contro Mosca nel corso del summit Ue di domani. Il premier italiano Matteo Renzi, in qualità di presidente di turno dell’Unione, ha avuto ieri pomeriggio un colloquio telefonico col presidente russo Vladimir Putin. Renzi, esprimendo grande preoccupazione, ha sollecitato rapidamente il ritorno al tavolo delle trattative. Sull’ingresso delle truppe russe in Ucraina, Renzi ha parlato di una escalation intollerabile e le cui conseguenze sarebbero gravissime.
La Russia invade l’Ucraina. È guerra
Le denunce di Kiev confermate dalle immagini satellitari della Nato. Mosca smentisce. Obama: «non ci saranno azioni militari»
