L'accordo su un cessate il fuoco di lunga durata sulla Striscia di Gaza è stato raggiunto. L'accordo prevede l'apertura del valico di Rafah, che separa l'enclave palestinese dall'Egitto, e l'avvio di nuovi colloqui tra israeliani e fazioni palestinesi entro un mese. Stando a una nota del ministero degli Esteri egiziano, l'intesa prevede inoltre l'apertura «immediata» dei valichi tra Gaza e Israele così da favorire «il rapido ingresso» nell'enclave palestinese di «aiuti e materiale per la ricostruzione». Un altro punto dell'accordo, mediato dall'Egitto, riguarda l'estensione del diritto di pesca per i palestinesi da tre a «sei miglia nautiche» dalla costa della Striscia di Gaza. È prevista, infine, la ripresa di negoziati tra le parti «entro un mese» dall'entrata in vigore della tregua su «altre questioni» non meglio specificate. Intesa sulla tregua ma il fuoco continua. Colpi di mortaio lanciati dalla Striscia di Gaza hanno raggiunto il territorio israeliano poco prima dell'annuncio ufficiale del cessate il fuoco, uccidendo un israeliano e ferendone altri due. Poi spari in aria hanno accompagnato l'annuncio dell'entrata in vigore della tregua stabile nell'enclave palestinese. Lo hanno riferito testimoni citati dall'agenzia d'informazione Dpa. Secondo le fonti, le moschee della città stanno diffondendo messaggi in cui si celebra la «vittoria» sugli israeliani. Ennesima giornata di sangue. E' stata l'ennesima giornata di sangue nell'enclave palestinese. Secondo l'agenzia Maan, infatti, sei palestinesi sono morti nei raid eseguiti dall'esercito israeliano. Le ultime vittime sono Tamer Hamad e Muhammad Thaher, due dipendenti di una società elettrica locale colpiti da un missile mentre viaggiavano su un'auto. Altri due palestinesi - riporta Maan - hanno perso la vita in un attacco aereo sul sobborgo di al-Shujaiyeh, a Gaza City. In precedenza altre due persone, Muhammad Muin Abu Ajwa e Hasan Omar al-Sawwaf, erano morte sempre in un raid sulla città più importante della Striscia. "Tregua una vittoria di Hamas". Secondo Abu Marzuk, alto funzionario di Hamas, l'accordo per una tregua stabile nell'enclave palestinese "è una vittoria della resistenza ed incarna la resistenza del nostro popolo". Lo stop dopo 50 giorni di conflitto. Il conflitto cominciato con il lancio dell'operazione israeliana "Margine di protezione lo scorso 8 luglio", ha già provocato fra i palestinesi 2.133 morti e oltre 11mila feriti. Fra gli israeliani invece il bilancio è di 68 morti, tutti soldati tranne quattro. Stando alle stime delle Nazioni Unite, inoltre, nella Striscia sono state distrutte più di 17mila case e 100mila persone sono rimaste senza abitazione. Sì agli aiuti umanitari. Israele ha accettato di aprire i suoi valichi di frontiera con la Striscia di Gaza per consentire l'accesso di aiuti umanitari e l'ingresso di materiale per la ricostruzione delle case, e la concessione del diritto di pesca entro sei miglia nautiche (10,8 km) dalla Costa, contro le attuali 3 miglia. Questa parte del contenuto dell'intesa israelo-palestinese, come ha reso noto il ministero degli Esteri egiziano in una nota, che ricorda come il fulcro dell'intesa si basa sul precedente cessate il fuoco del novembre 2012 che pose fine ad altre ostilita' tra Hamas e Israele. Dopo l'accordo di una tregua illimitata raggiunto tra le parti, prosegue la nota, "i colloqui indiretti tra le due parti sugli altri punti non risolti inizieranno entro un mese", da oggi. Il riferimento e' all'autorizzazione alla riapertura dell'aeroporto di Gaza, alla costruzione di un porto e alla liberazione dei palestinesi arrestati da Israele subito dopo l'uccisione, il 12 giugno scorso, di tre ragazzi israeliani in Cisgiordania. Mogherini: ora negoziati per intesa stabile. La ministra degli Esteri, Federica Mogherini, accoglie con favore il raggiungimento di un accordo sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e aggiunge che «ora è necessario che israeliani e palestinesi avviino al più presto negoziati per una tregua duratura e un'intesa politica che porti finalmente a una soluzione stabile del conflitto». Lo fa sapere con una nota la Farnesina. Per Mogherini, riferisce il ministero degli Esteri, l'intesa sulla proposta egiziana di un cessate il fuoco a Gaza annunciata questa sera deve aprire la strada a trattative politiche che portino a una soluzione del conflitto mediorientale. «Dopo sette settimane di speranze andate troppe volte deluse, mi auguro che l'accordo facilitato dall'Egitto sia la svolta che attendevamo e per cui abbiamo lavorato insieme a tanti Paesi», ha affermato la titolare della Farnesina.
Gaza, c'è l'accordo sulla tregua. Hamas: è una nostra vittoria
L'Egitto conferma: l'annuncio del cessate il fuoco illimitato dopo 50 giorni di conflitto e l'ennesima giornata di sangue. Continua il lancio di razzi: ucciso un israeliano PROVOCAZIONE Ice Bucket Challenge contro la guerra VIDEO
