Il regime siriano, dopo l’ennesima sconfitta subita dai ribelli islamici dell’ISIS, accetta l’aiuto occidentale nella lotta al terrorismo. Purché sia sotto l’egida degli Stati Uniti e sotto l’ombrello delle Nazioni Unite. Le dichiarazioni, del ministro degli Esteri siriano, Walid Moallem, sono state raccolte dopo che i guerriglieri islamici erano riusciti a prendere il controllo di una importante base aerea del paese. Il governo ha perso definitivamente il controllo della zona nord est della Siria, che è ora in mano ai miliziani esaltati fondamentalisti ISIS. Moallem, comunque, ha voluto avvertire che non saranno accettate decisioni unilaterali riguardanti operazioni sul suolo siriano. «Tutti gli sforzi per combattere il terrorismo dovranno essere prese congiuntamente e coordinandosi con il governo siriano». Ha aggiunto il ministro. Il gruppo estremista ha preso il controllo della base militare aerea Al-Taqba domenica mattina. La televisione di Stato siriana ha dichiarato che l’esercito siriano è stato evacuato dalla base nella provincia di Raqqa, per essere ricompattato e reso di nuovo capace di fronteggiare ulteriori scontri. L’ISIS, che si fa anche chiamare Stato Islamico, è solo una parte di una complessa rete di gruppi combattenti che si sono fatti vivi nella lunga storia del conflitto siriano, una guerra che le Nazioni Unite hanno stimato aver ucciso almeno 191 mila persone. I ribelli si scontrano con il regime di Assad dal marzo del 2011, e la guerra civile ha dato man forte ai guerriglieri islamisti. Dopo la rottura con Al Qaeda, l’ISIS è cresciuto in forza e potere, come ha dimostrato l’avanzata nella zona nord occidentale dell’Iraq, che ha provocato la reazione degli Stati Uniti. Secondo le fonti americane e curde, l’ISIS sarebbe in difficoltà ora in Iraq, ma gli estremisti macinano vittorie strategiche in Siria. La base di Al-Taqba è l’ultima base militare nella provincia di Raqqa, al confine turco, a cadere nelle mani degli estremisti. Adesso, l’esercito terrorista ha ufficialmente il controllo della zona. Secondo, l’Osservatorio siriano di Human Rights, i piani di volo erano già stati tutti prelevati dall’area, prima che il gruppo prendesse il controllo della base militare. Secondo le testimonianze raccolte dai volontari di Human Rights, sono stati visti terroristi girare con le teste mozzate dei soldati siriani tra le mani, come trofei. Secondo altre testimonianze, si sono registrare gravi perdite sia da una parte sia dall’altra. L’ISIS, adesso, controlla alcune grandi città in Iraq e Siria, così come anche dei pozzi petroliferi e strade principali e snodi commerciali fondamentali. Inoltre, dopo essere riuscita a espugnare alcune armerie ha il controllo di alcune armi sofisticate che potrebbero mettere in difficoltà eventuali oppositori. Un ufficiale americano ha dichiarato che per ora non sono in programma bombardamenti in Siria.
Il regime Siriano accetta l'aiuto dall'Occidente contro l'ISIS
Il governo ha perso definitivamente il controllo della zona a Nord Est del Paese
