Esteri

Nigeria: ok al farmaco anti Ebola

Sono 1.145 i morti. Dagli Usa aiuto a Sierra Leone e Liberia

LAGOS La Nigeria ha autorizzato la produzione di un farmaco a base di nanoparticelle di argento contro il virus Ebola. «Una scoperta fatta da nostri medici», ha spiegato il Ministro della Salute Onyebuchi Chukwu, sottolineando che «verrà seguito il codice etico della ricerca che comprende il consenso del paziente». Otto i malati trattati con il siero a base di argento. Il farmaco sperimentato negli Stati Uniti deriva invece da tabacco Ogm. Intanto le vittime dell’epidemia, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, sono salite a 1.145 e i malati sono ora 2.127. Il Camerun ha chiuso ieri la frontiera con la Guinea che, insieme a Sierra Leone e Liberia, è uno dei paesi più colpiti da Ebola. Il Kenya, distante quattromila chilometri dall’epicentro dell’epidemia, ha comunque sospeso i collegamenti aerei e marittimi con i paesi dell’Africa occidentale dove il virus si è diffuso. «Ci vorranno almeno sei mesi per fermare l’epidemia», sostiene Medici senza frontiere. Il presidente Usa Barack Obama ha telefonato alla presidente liberiana Ellen Johnson Sirleaf e all’omologo sierraleonese Ernest Bai Koroma per discutere dei soccorsi già attivati anche attraverso i medici americani del Disaster Assistance Response, con base a Monrovia, e attraverso il personale del Cdc che in Sierra Leone lavora nel laboratorio di Kenema. Lo stesso dove operava Sheikh Humar Khan, il virologo morto dopo il contagio e che aveva isolato l’Ebola mutante che ha dato origine all’epidemia.

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