Tensione alle stelle nell'Est dell'Ucraina, stretto tra le forze armate di Kiev che cercano la stretta finale contro i separatisti e la pressione di Mosca. Con Washington che torna ad accusare la Russia di inaccettabili “provocazioni”. Il governo ucraino e la Nato hanno denunciato lo sconfinamento di mezzi blindati russi, nella notte tra giovedì e venerdì. Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha detto al premier britannico David Cameron che la colonna di mezzi militari russi è stata distrutta. La notizia è tutta da verificare. Mosca smentisce un'operazione di questo tipo. La Casa Bianca sta indagando. La portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa, Caitlin Hayden, ha però tenuto a precisare che per gli Stati Uniti nelle ultime settimane ci sono stati altri segnali di un'escalation della crisi da parte della Russia. Mosca ha sparato regolarmente colpi di artiglieria e razzi contro l'Ucraina e sul suo territorio ha spostato lanciarazzi e sistemi di missili terra-aria per sparare su postazioni ucraine. Gli Usa hanno quindi chiesto a Mosca di cessare le azioni “estremamente pericolose e provocatorie". "L'escalation nelle azioni russe progettate per destabilizzare l'Ucraina nelle scorse settimane è estremamente pericolosa e provocatoria", ha affermato la Hayden. Ieri intanto a Mosca è arrivato un avvertimento da parte dei ministri degli Esteri dell'Ue, riuniti a Bruxelles: “Ogni azione militare unilaterale da parte della Federazione russa in Ucraina con ogni pretesto, compreso quello umanitario, sarà considerato dall'Unione europea una evidente violazione del diritto internazionale”. La notizia della presunta incursione russa è giunta in una settimana di forti tensioni legate all'invio da parte di Mosca di un convoglio carico di aiuti umanitari per Luhansk, nell'est dell'Ucraina. Mosca e Kiev avevano raggiunto un accordo sull'invio degli aiuti, in base al quale però l'Ucraina avrebbe accolto il convoglio solo a condizione che passasse tramite una regione non toccata dalla rivolta dei separatisti filorussi. Rompendo l'intesa iniziale, la Russia ha fatto partire martedì il convoglio di circa 280 camion, facendolo però dirigere verso un valico di frontiera nell'Est del Paese sotto il controllo dei separatisti filorussi. Questo ha sollevato il timore che i mezzi di Mosca potessero entrare senza essere controllati da Kiev o dal Comitato della Croce rossa internazionale. Dopo una controversia durata giorni, ieri Mosca ha acconsentito a che i funzionari ucraini ispezionassero il convoglio mentre era ancora in territorio russo e a che sia la Croce rossa a occuparsi della distribuzione degli aiuti nella regione ucraina di Luhansk.
Kiev: "Blindati russi in Ucraina. Li abbiamo distrutti"
La Casa Bianca non conferma la sconfinamento, ma attacca Mosca: "Basta provocazioni"
