La colonna di camion è partita dalla regione di Mosca. Destinazione Ucraina dell'est. Sono pronti a consegnare aiuti umanitari alle popolazioni coinvolte nella guerra civile che infiamma il Paese. Ma il governo di Kiev è pronto a fermarli. L'Ucraina non permetterà ai convogli di entrare sul proprio territorio. Anatoliy Chaly, stretto collaboratore del presidente ucraino Petro Poroshenko, sottolinea che i 280 camion di aiuti dovranno essere scaricati al confine. I beni potranno essere trasportati in Ucraina da veicoli della Croce Rossa Internazionale. Keiv teme che l'ingresso di aiuti umanitari sia un pretesto per un'invasione dell'Ucraina orientale dove i separatisti filorussi sono accerchiati dalle forze governative. Al momento l'Ucraina non ha un pieno controllo della frontiera con la Russia. Alcune postazioni di confine sono nelle mani dei separatisti. La Russia, incurante dell'altolà venuto da Kiev, conferma che il convoglio diretto alle popolazioni delle regioni orientali, entrerà in Ucraiana. Il ministero degli Esteri di Mosca spiega che la procedura da loro prevista prevede che gli aiuti saranno trasportati fino al confine ucraino con la regione di Kharkiv e quindi procederanno sotto la supervisione della Croce Rossa. Non è chiaro se il convoglio sarà solo scortato dalla Croce Rossa o sei gli aiuti saranno trasferiti su mezzi dell'organizzazione. Mosca si è anche detta perplessa sulla versione fornita da Kiev, secondo la quale non ci sarebbe un accordo per sul percorso che i camion seguiranno. Per i russi l'intesa è già stata raggiunta. In precedenza Kiev aveva avvertito Mosca che nessun convoglio russo, in qualsiasi forma si dovesse presentare, passera il confine. Anche la Croce Rossa ha smentito di aver già concesso il suo placet all'operazione.
Ucraina, convoglio di camion umanitari in arrivo da Mosca
Sono carichi di aiuti umanitari, ma il governo di Kiev annuncia la sua opposizione alla consegna che dovrebbe avvenire sotto l'egida della Croce Rossa
