GAZA Anche Israele ha dato il suo ok alla tregua di 72 ore a Gaza a partire da oggi alle 8, le 7 in Italia. Lo ha reso noto un funzionario egiziano vicino ai colloqui. «I colloqui in Egitto tra le parti sono sfociati in un impegno a una tregua di 72 ore a partire dalle 8. Le delegazioni arriveranno al Cairo per condurre nuovi negoziati», ha detto la fonte. Ieri intanto 9 ore di tregua dopo la carneficina e il bombardamento della scuola dell’Onu a Rafah. «Sono 1.865 i palestinesi uccisi dall’inizio dell’offensiva un mese fa e 9.470 quelli feriti», denuncia il portavoce del ministero della Salute palestinese Ashraf al-Qodra, spiegando che ieri sono state ammazzate altre 18 persone, mentre 32 sono state estratte dalle macerie. L’esercito israeliano ha dato notizia della morte di un comandante della Jihad islamica in un raid aereo sul nord della Striscia: Dayal Mansour era il responsabile del coordinamento del lancio di razzi. Una bambina di 8 anni è rimasta uccisa e 30 persone sono rimaste ferite a seguito di un raid aereo dopo l’entrata in vigore della tregua di ieri. Il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman ha proposto che le Nazioni Unite assumano il controllo di Gaza, ora controllata da Hamas, dopo la cessazione delle ostilità. Partirà questa mattina da Brindisi alla volta di Tel Aviv un volo umanitario della cooperazione italiana destinato alla popolazione palestinese di Gaza. L’aereo, a bordo del quale viaggerà il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, trasporterà 30 tonnellate di beni di prima necessità: tende, coperte, generatori di emergenza, potabilizzatori, kit sanitari e kit igienici per 350mila euro. Il carico verrà distribuito a donne, bambini e anziani. «In attesa che maturino le condizioni per un cessate il fuoco permanente - ha dichiarato Pistelli - l’Italia fa sentire in modo tangibile la propria vicinanza e solidarietà al popolo palestinese». Mentre prosegue lo scontro nella Striscia Gleen Greenwald, il giornalista che per primo dalle colonne del Guardian pubblicò le rivelazioni di Edward Snowden, ha rivelato sul proprio sito Internet «The Intercept» nuovi documenti ottenuti dall'ex analista americano, ora rifugiato in Russia. Documenti che rendono noto il ruolo svolto dalla National Security Agency a sostegno dell'intelligence israeliana e quindi degli attacchi che Tel Aviv sta conducendo a Gaza. Alcuni faldoni risalgono anche al 2013 e mostrano, sostiene Greenwald, come gli Stati Uniti abbiano fornito «finanziamenti, dati e analisi» agli israeliani, in gran parte diretti a contrastare il «terrorismo palestinese».Negli ultimi 10 anni la Nsa ha aumentato in modo significativo l'assistenza per le attività di sorveglianza data alla controparte israeliana, la Sigint National Unit, la supersegreta organizzazione di intelligence nota anche come Unit 8200. Gli americani sono sostenuti in questa attività in favore di Israele anche dagli 007 britannici e canadesi. In un documento dell’aprile 2013, la Nsa afferma di «mantenere una relazione ampia a livello tecnico e di analisi con la Sigint national Unit», condividendo informazioni riguardo all’accesso, alle intercettazioni e alle individuazioni dei target. Nel frattempo èiniziata ieri la visita in Israele e Palestina di una delegazione della commissione Esteri della Camera dei deputati guidata da Fabrizio Cicchitto, che è stata ricevuta a Tel Aviv dall'ex presidente israeliano Shimon Peres. Il colloquio si è concentrato sulle prospettive politiche che potrebbero consentire di superare la crisi di Gaza e rafforzando la leadership moderata palestinese. «Il diritto di Israele alla sicurezza non giustifica» il massacro» di civili a Gaza», ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius. «Una soluzione politica va imposta alle due parti». Senza risultato ancora la mediazione tra Isaraele e Palestina in corso al Cairo.
Carneficina a Gaza, 007 Usa aiutano Israele
In un mese 1.865 morti. Da oggi 72 ore di tregua
