Si avvicina il giorno del ricordo per il Giappone. Era il 6 agosto del ’45 quando la nazione fu squassata dall'atomica, e oggi il Paese è spaccato tra chi vuole commemorare l'anniversario dello scoppio della bomba su Hiroshima e chi invece vuole mettere sotto una pietra il ricordo di quel tragico evento. «Che siano i giovani a non permettere mai più una Hiroshima». Sul tema interviene Yoko Ono, la vedova di John Lennon, fervente pacifista. L’artista, 81enne, ieri mattina ha invitato gli allievi del Liceo principale di Hiroshima ad aiutarla perché il mondo capisca che l’esperienza della bomba atomica, con i suoi effetti devastanti, sia umani, sia spirituali, non si limitò solo al Giappone. Ai 300 partecipanti, la signora Lennon ha urlato: «Niente più Hiroshima! E' un tema globale. Facciamo che diventi un tema mondiale, al più presto possibile». A organizzare l’evento sono stati gli stessi studenti del Liceo. Per questi ragazzi, come hanno dettoa alcuni di loro intervistati dal quotidiano nazionale Japan Times, condividono che sia una responsabilità delle generazioni più giovani quella di costruire la pace, «perché portare questo fardello del ricordo non è facile». Gli anziani sembrano più scettici. Terue Toda, 82 anni, è uno dei pochi sopravvissuti ancora in vita alla deflagrazione nucleare. «Non sembra che alle persone interessi molto quello che successe anni fa» ha dichiarato al quotidiano nazionale, «pare che se lo stiano dimenticando». Ma Nao Fukuoka, 21 anni, studente universitario a Hiroshima, il cui nonno è sopravvissuto allo scoppio della bomba, ha voluto ricordare: «Le mie radici sono qui. Dopo quello che è successo proprio a Hiroshima, dove sembra che sia accaduto qualcosa che va oltre l’inimmaginabile non posso che essere empatico con tutti gli incidenti che hanno luogo nel mondo».
Yoko Ono con gli studenti di Hiroshima ricorda lo scoppio dell'atomica
Il 6 agosto del '45 la bomba sul Giappone. La vedova di John Lennon: "I giovani devono preoccuparsi che non accada mai più"
