Il missile che ha abbattuto il volo MH 17 di Malaysia Airlines non ha colpito l’aereo. È esploso accanto alla fusoliera, che così è stata bucata da centinaia di schegge che hanno prodotto una immediata decompressione della cabina e hanno messo fuoriuso un motore. A tredici giorni dalla tragedia che ha ucciso 298 persone nei cieli dell’Ucraina, gli investigatori hanno tracciato una prima ricostruzione dell’accaduto. Anche se da ieri l’esercito ucraino, nell’offensiva in corso contro i separatisti e che lasciato sul campo 1.100 morti, ha conquistato Hrabove e Shakhtarsk. Bloccando l’accesso all’area dove si trovano ancora i resti del Boeing 777 e i corpi di quei passeggeri che non sono stati ancora riportati ad Amsterdam dove è in corso l’identificazione di duecento salme. I poliziotti e i soldati inviati da Australia e Olanda non hanno quindi potuto lasciare Donetsk per effettuare i rilievi. Il premier olandese Mark Rutte ha chiesto al presidente ucraino Petro Poroshenko di ordinare alle truppe di interrompere i combattimenti per permettere le indagini sul disastro aereo. Mentre il presidente americano Barack Obama ha inviato ieri una lettera al’'omologo russo Vladimir Putin accusando Mosca di aver violato (a partire dal 2008) il trattato sulla sperimentazione di armi nucleari, la Duma si prepara a discutere sanzioni economiche contro Usa e Unione europea. I deputati Evgeny Fyodorov e Anton Romanov hanno presentato un disegno di legge che punta a modificare la legge sui contratti dello Stato e quellla sull’Audit. In modo dare al governo il potere di approvare un elenco degli «Stati aggressori» le cui autorità introducono sanzioni contro la Russia. Una volta che un paese è incluso nell’ elenco, i suoi cittadini, residenti permanenti e le aziende registrate in Russia perdono automaticamente il diritto di fornire servizi. In pratica una risposta alle sanzioni di Stati Uniti e Ue che, secondo Obama, «indeboliranno l’economia russa». Il provvedimento di Mosca mette a rischio anche le imprese italiane seppure nel mirino al momento ci sarebbero solo le americane Deloitte, Kpmg, Ernst and Young, Price Waterhouse Coopers, Boston Consulting e McKinsey. A protestare è intanto il colosso petrolifero britannico Bp, che possiede il 19,75% della russa Rosneft e vede in pericolo i propri affari. Domani scatterà l’embargo europeo sulla vedita di armi e tecnologie alla Russia. Simili attrezzature, come le trivelle per perforare l’Artico, saranno adesso oggetto di un'approvazione anticipata da parte delle autorità nazionali. Le banche russe di proprietà statale non potranno vendere obbligazioni e azioni con scadenza oltre i 90 giorni sui mercati europei. L’Ue ha aggiunto altre tre entità alla lista delle aziende sanzionate a causa di presunte azioni contro la sovranità dell'Ucraina.
Boeing colpito, sanzioni russe contro Usa e Ue
Il missile che ha abbattuto il volo MH 17 di Malaysia Airlines non ha colpito l’aereo. È esploso accanto alla fusoliera, che così è stata bucata da centinaia di schegge che hanno prodotto una...