Esteri

New Jersey, caccia all'anaconda nel lago Hopatcong

L'allarme lanciato da un volontario. Il serpente lungo 4 metri mette a rischio la stagione balneare della regione

Sembra un remake di “Anaconda”, il film del 1997 con la splendida J. Lopez e invece questa volta è realtà. Le autorità americane hanno deciso di venire allo scoperto e di dire la verità: le forze dell’ordine del New Jersey stanno cercando, da venerdì, disperatamente, una anaconda nel lago più grande dello Stato. In principio, lo Stato aveva preferito tenere segreta la cosa, ma la stagione balneare, come nei migliori film d’orrore, era iniziata, e non si poteva offrire all’animale la possibilità di fare danni senza intervenire prima. «Avevo giurato di stare zitto ai poliziotti locali- dice Gerald Andrejcak, il volontario che per primo ha dato l’allarme – ma ora c’è il panico, e devo far capire come stanno le cose andando anche in televisione, in rete, su carta, ovunque pur di far capire come stanno le cose». Andrejcak ha spiegato che quando il serpente viene chiamato boa, non è proprio un errore, perché i serpenti sono, tecnicamente, della stessa famiglia. Comunque, le anaconda possono far venire i brividi alla comunità perché la loro dieta consiste di cervi e altri grandi mammiferi, incluso quindi l’uomo. Inoltre, sono all’apice della piramide alimentare, non ci sono altri predatori dopo di loro. Andrejcak, che lavora per l’associazione “Common Sense for Animals”, una ONG che si occupa di favorire la conoscenza delle abitudini degli animali, inizierà le sue ricerche dal lago Hopatcong nella città di Jefferson Township, nella parte più settentrionale del paese. Ha aggiunto che pensa si tratti di una anaconda verde, sempre secondo le descrizioni fatte da chi ha avvistato l’animale, e soprattutto dalle abitudini che è riuscito a ricostruire e le zone dove è stato individuato. Ha dichiarato inoltre di aver dato l’allarme a un ufficiale della Hopatcong animal control, ma di essere stato diffidato dal diffondere la notizia. Martedì scorso, l’ufficiale è apparso in televisioni per ridimensionare le notizie dicendo «non ci sono prove ufficiali di una anaconda nel lago e sappiamo quanto le persone esagerino». Andrejcak ha dichiarato alla stampa di aver già incontrato l’animale, giovedì scorso, una anaconda di 4 metri, vicino al lago, e di aver avvertito le autorità che si sono presentate quando il serpente se n’era già andato. Questa specie di serpente può arrivare fino a 8 metri di lunghezza e sono una minaccia serie per gli esseri umani. «Se qualcuno lo riesce a uccidere e portare fuori di qui, quella sarebbe un gran cosa». Ha dichariato Tony Colantonio, che ha affittato una baita sul lago, «voglio la prova che se ne sia andato». Questa a dimostrazione di come questa storia stia incidendo anche negativamente sull’economia turistica della regione. «Bisogna fermare questa bestia – ha concluso Andrejcak – prima che questo serpente uccida qualcuno».

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