Sono 89 le vittime palestinesi dell'operazione israeliana a Gaza. A comunicarlo il ministero della Sanità della Striscia, secondo cui solo 60 morti sono stati registrati nel quartiere popoloso di Sajaya, nella parte orientale di Gaza City. Qui tra le vittime anche 17 bambini, 14 donne e 4 anziani. Altre 210 persone sono rimaste ferite. Per ore ci sono stati problemi per le ambulanze e i soccorritori che non riuscivano a prestare soccorso ai feriti e recuperare le decine di cadaveri riversi in strada a causa dei costanti raid aerei; le ambulanze sono rimaste bloccate in attesa che si fermassero gli attacchi per riuscire a entrare in azione. Poi Israele ha accettato la proposta di una tregua umanitaria di due ore avanzata dalla Croce Rossa per soccorrere i feriti che però è saltata poco dopo. La tregua non dura. La tregua umanitaria di due ore nel distretto orientale di Gaza City, concordata da Israele e Hamas per permettere l'evacuazione dei feriti e dei corpi delle vittime, è saltata poco dopo. Un portavoce militare israeliano ha denunciato poco dopo che militanti palestinesi avrebbero aperto il fuoco contro i soldati dello Stato ebraico, che allora avrebbero risposto. Kerry martedì in Medio Oriente. Il segretario di Stato americano John Kerry arriverà domani in Medio Oriente per una serie di colloqui tesi a mediare un cessate il fuoco tra Israele e Gaza. Prima tappa del capo della diplomazia di Washington sarà il Cairo, mentre martedì è atteso in Israele. Il segretario di Stato Usa afferma che Israele «ha tutto il diritto al mondo di difendersi» dagli attacchi dei militanti di Hamas a Gaza, ma ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno lavorando diligentemente per arrivare a un immediato cessate il fuoco sul posto. Israele, ha detto Kerry, ha sopportato a lungo gli attacchi con razzi da parte di Hamas, e nessuna nazione starebbe ferma mentre i razzi la bombardano. Kerry ha anche citato i tunnel costruiti da Hamas, in quelli che definisce «ovvii sforzi» di cercare di rapire israeliani. Altri morti sotto le bombe. E' di otto morti il bilancio di un bombardamento israeliano sul quartiere di Rimal, a Gaza. Lo hanno riferito i servizi medici palestinesi. Una ragazza di 15 anni è morta a Beit Lahiya, nel nord della Striscia, portando il totale dei palestinesi morti nella sola giornata di domenica a 96. Il bilancio più pesante nel quartiere di Sajaya, dove ci sono stati 62 morti e 250 feriti in una serie di bombardamenti. Il totale dei palestinesi uccisi dall'inizio dell'offensiva Margine protettivo è così salito a 435, più di un terzo dei quali donne o bambini. Intanto il presidente dell'Anp, Abu Mazen, ha proclamato tre giorni di lutto in Cisgiordania in solidarietà con le vittime palestinesi della Striscia di Gaza. Netanyahu: "Continueremo fino alla fine". Benjamin Netanyahu ha ricordato che "Israele non ha scelto di fare questa guerra (nella Striscia di Gaza), ma continueremo a combattere fino a quando dovremo". Non solo. Le operazioni saranno allargate fino a quando non tornera' la calma in Israele. Cosi' il premier israliano in una conferenza stampa nel 12esimo giorno dall'inizio dell'offensiva in cui ha ribadito che "Israele non puo essere considerata responsabile dell'escalation. Noi piangiamo ogni vittima innocente, ma la colpa e' di Hamas", ricordando che Israele ha accetato tutte e tre le tregue offerte, saltate poi' per il continuo lancio di razzi da Gaza. Sapevamo, ha aggiunto, che sarebbe potuta essere un'operazione a lungo termine ma "il popolo eterno" (gli ebrei) non si fa spaventare da un lungo viaggio.
Gaza, la tregua non dura: altri morti sotto le bombe
Israele intensifica l'offensiva di terra: 80 vittime nel sobborgo di Sajaya, 17 sono bambini. Uccisi 13 soldati israeliani. Il segretario di Stato Usa martedì in Medio Oriente per mediare il cessate il fuoco LEGGI ANCHE Gaza senza acqua e luce
