Esteri

Netanyahu: "Amplieremo offensiva nella striscia di Gaza"

Duecentocinquatotto le vittime dall'inizio del conflitto. Quasi 2000 i feriti. Abu Mazen: "Le operazioni di terra nella Striscia di Gaza, avviate ieri da Israele, causeranno solo morte"

Duecentosessanta le vittime dall'inizio del conflitto. Quasi 2000 i feriti. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato un prossimo ampliamento dell'offensiva di terra nella Striscia di Gaza. "Le istruzioni all'esercito da parte mia e del ministro della Difesa, dopo l'appovazione del gabinetto, sono di prepararsi per un significativo ampliamento dell'operazione di terra. Il capo di Stato maggiore e le Forze Israeliane di Difesa (Idf) si stanno preparando di conseguenza", si legge in una dichiarazione del primo ministro diffusa dal quartiere generale dell'Idf a Tel Aviv, secondo quanto riferiscono i siti israeliani. "La scorsa notte le nostre forze hanno avviato un'operazione di terra per distruggere i tunnel dei terroristi" - ha detto ancora Netanyahu - "dato che non è possibile occuparsi di questi tunnel solo con l'aviazione, i nostri soldati lo stanno facendo ora sul terreno". "Israele - ha ricordato ancora Netanyahu dal quartier generale dell'Idf - ha accettato sia la proposta egiziana di tregua che la richiesta Onu di una pausa umanitaria... in entrambi i casi Hamas ha continuato a lanciare missili". L'esercito israeliano, come minacciato per giorni, è entrato nella Striscia di Gaza. Nell'incursione sono morte almeno trenta persone. A Rafah, è morto un neonato di cinque mesi. Una prima vittima anche tra i militari israeliani. Nel campo israeliano si conta anche un civile ucciso da un razzo. Altri quattro israeliani sono rimasti feriti. Le brigate Ezzedin al Qassam, braccio armato di Hamas, hanno ingaggiato all'alba un violento scontro a fuoco con i soldati israeliani nella zona a nord di Beit Lahiya, facendo esplodere tre ordigni. Le forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver individuato dieci tunnel usati dai gruppi armati palestinesi, di quali ha parlato Netanyahu, e di aver arrestato 13 persone dall'inizio dell'incursione di terra. Nel frattempo, si sono registrati scontri a Gerusalemme dopo la chiusura ai fedeli della Spianata delle moschee, sito sacro sia per i musulmani che per gli ebrei: un gruppo di giovani arabi (sette dei quali finiti in manette) ha scagliato pietre contro gli uomini della polizia israeliana   Palestinesi. Le operazioni di terra nella Striscia di Gaza, avviate ieri da Israele, causeranno solo morte e complicheranno i tentativi di risolvere il conflitto attraverso la diplomazia. Lo ha detto al Cairo il leader dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, incontrando i giornalisti egiziani prima di salire a bordo di un aereo per la Turchia, prossima tappa del suo tour nella regione. "Israele deve fermare le sue operazioni di terra nella Striscia di Gaza", ha detto Abbas, citato dai media locali. "Questa operazione - ha aggiunto - porterà solo altro spargimento di sangue e complicherà la situazione e gli sforzi per fermare l'aggressione (di Israele, ndr)". Al Cairo ieri Abbas ha incontrato il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi.   La telefonata del Papa. Facendo seguito all'accorato appello a continuare a pregare per la pace in Terra Santa di domenica scorsa, stamattina Papa Francesco ha telefonato personalmente al presidente Shimon Peres e al presidente Mahmoud Abbas, condividendo le sue gravissime preoccupazioni nell'attuale situazione di conflitto.   Consiglio di sicurezza Onu. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è stato convocato al Palazzo di Vetro per una riunione d'emergenza. L'incontro è stato convocato su richiesta di Giordania e Turchia.

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