WASHINGTON La bravura di un pilota di linea di un enorme Boeing 777 della United Airlines con 348 persone a bordo, su cui si era sviluppato un principio di incendio, ha evitato un possibile disastro. In piena notte, senza assistenza alcuna, il volo 201 da Honolulu alle Hawaii all'isola di Guam, è atterrato senza problemi e senza causare feriti o danni al velivolo, su un pista nel cuore del Pacifico, non più attiva dal 2004, ma il cui nome è carico di storia: Midway. L'atollo di Midway è stata teatro della più cruenta battaglia aeronavale della II Guerra Mondiale dal 4 al 6 giugno del 1942. Nello scontro vennero affondate 4 portaerei giapponesi (1 sola Usa). Questo tolse alla marina imperiale la supremazia e cambiò il corso del conflitto nel Pacifico. Segnò anche la fine della gloria dell'ammiraglio Isoroku Yamamoto, lo stratega riluttante dell'attacco a tradimento di Pearl Harbour il 7 dicembre del 1941, in cui affondò il grosso della flotta Usa del Pacifico, ma non le portaerei, le stesse che a Midway fecero la differenza. Il pilota è riuscito a portare il suo 777, un colosso lungo 63,7 metri, con un'apertura alare di 60,9 e soprattutto un peso di 29,7 tonnellate sulla pista di Sand Island del vecchio Henderson Field con una pista di 2,3 km ma senza torre di controllo o luci, designato appunto dalle autorità aeronautiche internazionali come «aeroporto di emergenza per velivoli bimotori» (Etops) come il Boeing 777. Per Midway (chiamato così proprio perché idealmente è a metà strada tra la costa Usa e le prime coste asiatiche) è stata teatro altre due volte di atterraggi di emetrgenza: il primo il 2 agosto 2012.
Boeing 777 atterra in un atollo senza pista
WASHINGTON La bravura di un pilota di linea di un enorme Boeing 777 della United Airlines con 348 persone a bordo, su cui si era sviluppato un principio di incendio, ha evitato un possibile...
