Esteri

Ora l'Isis ha anche l'uranio

I militanti jihadisti sono in possesso di 40 chili utilizzati dall'università di Mosul per "studi scientifici". Ma gli americani ridimensionano l'allarme: "Non è arricchito, non può essere utilizzato per armi"

Adesso hanno anche il nucleare. L’ISIS fa un salto di qualità. I militanti islamici che da settimane stanno mettendo a ferro e fuoco Siria e Iraq con l'obiettivo di realizzare il sogno del Grande Califfato, sarebbero riusciti a impossessarsi di un piccolo arsenale che si trovava nella struttura dell’università delle Scienze di Mosul. Lo ha ammesso a denti stretti il governo iracheno con una lettera alle Nazioni Unite. In realtà due ufficiali americani, hanno dichiarato mercoledì alla CNN, che la piccola quantità di uranio non è arricchito e non è in grado di armare alcunché, quindi rappresenta solamente un pericolo marginale.  Sempre nella stessa lettera, apparsa per la prima volta su Reuters, l’ambasciatore iracheno Mohamed Ali Alhakim, parlando del furto del materiale, chiede anche aiuto all'Onu «per debellare totalmente la possibilità che i terroristi usino quanto hanno rubato in Iraq o all’estero».Secondo Ali Alhakim «i terroristi hanno il controllo di circa 40 chili di uranio preso all’università dopo che la zona era stata totalmente abbandonata dallo Stato». L'ambasciatore spiega che l’uranio era utilizzato «in modiche quantità per studi scientifici». Ma avverte che, nonostante la piccola quantità, il materiale potrebbe essere utilizzato dai terroristi in Iraq o portato fuori del paese. Andando così a contraddire quanto assicurato dagli ufficiali americani. L’uranio potrebbe essere utilizzato per la costruzione di armi di distruzioni di massa, scrive Alhakim.    L’ISIS, acronimo di Islamic State in Iraq and Syria, è una scheggia impazzita di Al Qaeda ora alla guida di una rivoluzione sunnita che ha preso il controllo di una larga parte dell’Iraq. L’offensiva è partita all’inizio dello scorso mese. Ma è in Siria che il gruppo ha ottenuto i suoi maggiori successi nel suo tentativo di instaurare un regime islamico che si espanda in tutti gli Stati limitrofi.    LA GUERRA. Intanto è stato l’ennesimo mercoledì nero per l’Iraq. Sono oltre 50, infatti, i corpi trovati nella citta di Alessandria, una zona a prevalenza sciita. Tra di loro anche due bambini. Gli ufficiali non si sbilanciano e non parlano di massacro. Nonostante questo, non lontano da Alessandria, almeno cinque persone sono state uccise e 17 sono rimaste ferite dallo scoppio di tre autobombe deflagrate di fronte al tribunale della citta di Hilla.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.