L'Esercito islamico rallenta l'offensiva verso Baghdad e rafforza le sue conquiste. Ieri presa la città di Tal Alfatar dove sono stati catturati i membri di un commando di forze speciali irachene. La città è a maggioranza turkemena. Nei giorni scorsi a Mosul è finito nelle mani dei jihadisti anche il giudice che ha condannato Saddam. Mentre gli Usa confermano quanto anticipato da Il Tempo di un utilizzo dei droni contro le basi dell'Isis, Teheran ha inviato a Baghdad il generale Suleiman con un battaglione di Al Quds per sostenere il governo di Al Maliki. Suleiman è stato il regista della controffensiva di Assad in Siria contro le forze ribelli. Intanto in Spagna sono state fermate 8 persone che arruolavano combattenti per l'Iraq, erano capeggiate da un ex detenuto di Guantanamo. L'ambasciatore iberico e il suo collega tedesco hanno lasciato Baghdad. Gli Stati Uniti, invece, hanno ridotto il personale della loro ambasciata nella green zone: la sede diplomatica americana è vasta come la Città del Vaticano. Nel Golfo Persico a bordo della Mesa Verde ci sono 500 marines e numerosi elicotteri pronti per evacuare tutto il personale americano. Questo sarebbe l'unico intervento di truppe Usa in Iraq. Detenuti sunniti uccisi a Tal Alfatar dall'esercito regolare prima dell arrivo dei jihadisti. Conflitto sempre più feroce La foto diffusa dall'Isil delle esecuzioni a Mosul
Rallenta l'offensiva dell'Isis in Iraq
I miliziani frenano l'avanzata verso Baghdad. Gli Usa si preparano a usare i droni e riducono il personale dell'ambasciata
