Esteri

Il premier Thaci vince le elezioni in Kosovo

Alle urne il 43% degli aventi diritto. Per la prima volta hanno partecipato anche i cittadini di etnia serba. Tutto si è svolto in un clima sereno grazie al lavoro della Kfor guidata dal generale italiano Salvatore Farina

Il primo ministro del Kosovo Hashim Thaci ha proclamato la vittoria del suo Partito democratico del Kosovo nelle elezioni parlamentari anticipate tenute ieri nell'ex provincia serba. Con il 70% dei voti conteggiati, i risultati preliminari ufficiali danno infatti al suo partito un vantaggio del 3% sulla Lega democratica del Kosovo, schieramento di opposizione. Le votazioni (alle più del 43% dell'1,7 milioni degli aventi diritto) hanno coinvolto tutto il Kosovo compreso il nord Paese senza distinzione di etnia o appartenenza. Per la prima volta nella storia del Paese balcanico, quindi, anche i cittadini residenti nelle municipalità del nord a maggioranza serba si sono recati alle urne per eleggere i propri rappresentanti che siederanno nell’assemblea parlamentare di Pristina. Le operazioni di voto, iniziate nella mattinata di ieri, si sono svolte nel massimo ordine in un clima sereno, democratico e pacifico. La Kosovo Force (KFOR), al cui comando dallo scorso settembre è posto il Generale di Divisione Salvatore Farina, ha contribuito in maniera determinante, assieme alla Kosovo Police ed al personale internazionale appartenente alla missione Eulex dell’Unione Europea, a garantire la sicurezza tanto ai cittadini che si sono recati alle urne quanto agli osservatori dell’Osce e delle altre Organizzazioni Internazionali e locali che hanno potuto svolgere con regolarità tutte le operazioni connesse con il processo elettorale. Nei giorni scorsi è stata condotta un’accuratissima attività preparatoria finalizzata alla pianificazione dettagliata dell’operazione: in questa fase il personale di Kfor ha dedicato particolare attenzione a garantire la presenza delle forze in corrispondenza delle zone ritenute a più alto rischio. Il giorno delle elezioni i militari di Kfor, gli agenti della Kosovo Police e quelli di Eulez hanno garantito una presenza discreta e non invasiva nelle vicinanza dei seggi. In particolare l’unità dell’Esercito Italiano, su base 52° Reggimento Artiglieria Terreste "Torino", hanno operato nella parte ovest del Kosovo coordinando le attività delle forze multinazionali di Austria, Moldova e Slovenia mentre i Carabinieri, inseriti nella Task Force a guida americana, hanno concentrato la loro presenza a nord: il tutto sotto il comando Kfor a guida italiana.

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