Esteri

Ucraina, Putin pronto a tagliare il gas all'Ue

La minaccia del presidente russo se Kiev non salderà i debiti con Gazprom: "Entro maggio". Ad annunciarlo il premier slovacco Fico

Vladimir Putin ha annunciato a diversi leader europei che la Russia interromperà il rifornimenti di gas all'Ue che passano attraverso l'Ucraina se Kiev non salderà i suoi debiti con Gazprom. Mosca aspetta ancora "proposte concrete" dall'Europa per risolvere il problema del debito ucraino sulle forniture di gas russo. A scriverlo, in una lettera inviata ai capi di Stato e di governo dei Paesi che importano gas dalla Russia via Ucraina, è stato il presidente russo spiegando che la Russia è stata così "costretta" a imporre il pagamento anticipato a Kiev dal prossimo 1° giugno. Il 10 aprile, il capo del Cremlino aveva inviato un messaggio a 18 leader europei sulla questione, esprimendo preoccupazione e invitando ad aprire consultazioni. "Oggi diversi Stati membri Ue, inclusa la Slovacchia, sono stati informati dal presidente russo Putin che dal primo giugno, se l'Ucraina non avrà saldato il suo debito per il gas, saranno interrotte le forniture a tutto il territorio europeo" ha dichiarato il premier slovacco Fico al termine di un incontro con il segretario generale della Nato, General Anders Fogh Rasmussen. Dall'Ucraina passa circa il 50% del gas russo diretto in Europa. Il resto transita dal gasdotto Nord Stream che dalla Russia, passando sul fondo del mar Baltico, raggiunge direttamente la Germania. Putin aveva ricordato che Gazprom è stata costretta a demandare a Kiev il pagamento anticipato del gas per il mese di giugno perché l'Ucraina ha accumulato debiti per 3,5 miliardi. Nei giorni scorsi Gazprom ed il premier Dimitry Medvedev avevano annunciato che se Kiev non avesse saldato il conto entro il 2 giugno, dalle 10 del mattino ora di Mosca del giorno dopo il flusso di gas si sarebbe interrotto, ma senza fare riferimento - anche se le conmseguenze erano implicite - ai rifornimenti all'Europa. Kiev si era detta disponibile a saldare il debito (l'Ucraina ha ricevuto nei giorni scorsi 3,2 miliardi di dollari, prima tranche di un finanziamento biennale di 17 da parte del Fondo Monetario Internazionale) ma solo a patto che Mosca riporti il costo del gas ai 285 dollari per mille metri cubi, in vigore fino alla caduta a fine febraio dell'ex presidente filo-russo, Viktor Yanukovich, contro i 465 (il prezzo più alto per un cliente di Gazprom) chiesti a partire dal primo aprile.

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