Esteri

Le lettere segrete di Jakie Kennedy al suo confessore

La corrispondenza inizia prima del matrimonio con il futuro presidente degli Stati Uniti e può essere letta come una sorta di diario personale della first lady

Per 14 anni Jackie Kennedy, affidò pensieri e segreti, e l'amara sofferenza dopo l'assassinio del marito, non rivelati a nessuno alle lettere che inviava ad un anziano prete irlandese, incontrato di persona appena due volte. Ed ora una trentina di queste lettere, scritte tra il 1950 ed il 1964, saranno messe all'asta il mese prossimo in Irlanda, dove sono state da poco venute alla luce secondo quanto riporta oggi l'Irish Times. La corrispondenza, iniziata prima del matrimonio con il futuro presidente degli Stati Uniti, può essere letta come una sorta di diario personale, in cui l'allora 21enne Jacqueline Bouvier - che aveva conosciuto il 73enne prete durante un viaggio in Irlanda - racconta dell'agente di borsa che aveva quasi sposato prima di incontrare John Kennedy. Poi l'incontro con l'allora deputato democratico, ed i timori della giovane che il bel Jack possa essere come suo padre «che ama corteggiare e sia annoia una volta fatta la conquista, ed una volta sposato ha bisogno di avere conferme del suo fascino filtrando con altre donne». Timori che si rivelarono profetici. Ma un anno dopo il matrimonio, celebrato nel 1953, Jackie, scrivendo a padre Leonard, afferma di «amare essere sposata molto più ora di quanto l'amassi all'inizio». Le lettere a padre Leonard, che intanto Jackie aveva incontrato ancora durante un nuovo viaggio in Irlanda, nel 1955, questa volta insieme a Kennedy, continuano anche dopo l'arrivo alla Casa Bianca in un ruolo, quello di first lady, che a volte sembra spiazzante. «Forse sono solo confusa nell'immaginarmi in uno mondo scintillante di teste coronate ed uomini del Destino, e non solo una piccola casalinga - scriveva Jackie - questo può sembrare pieno di glamour dall'esterno, ma se ci sei dentro, e sei sola, può essere un inferno». Poi, il 22 novembre del 1963, tutto quel mondo crolla, il presidente Kennedy viene assassinato a Dallas, una morte che la rende così «arrabbiata con Dio», confessa Jackie in una lettera all'ormai 87enne sacerdote in cui lo ringrazia per aver celebrato una messa in memoria del marito. E poi l'ultima lettera, nel 1964, poco prima della morte di padre Leonard, in cui, ad un anno dalla tragedia, Jackie afferma di «soffrire ogni giorno di più per quello che ho perso, avrei preferito aver perso la mia vita piuttosto che quella di Jack». Le lettere verranno messe all'asta il 10 giugno dalla casa d'aste irlandese Sheppard, e si ritiene che potranno essere venduite a 1,2 milioni di euro.

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