Figlia di Jean-Marie Le Pen, Marine ha ereditato la guida del Front National il 16 gennaio 2011. Laureata in giurisprudenza, ha tenuto salda l’ideologia del padre, concentrando la sua attività politica in particolare sul tema dell’identità nazionale francese. Sul tema dell’immigrazione, infatti, Marine Le Pen sostiene che serva una moratoria sugli ingressi degli stranieri nel Paese transalpino e che bisogni attuare una politica «il francese prima» in materia di occupazione, stato sociale e alloggi. Sulle questioni etiche, invece, si è da sempre schierata apertamente contro aborto, eutanasia e a favore del ripristino della pena di morte. Ma a far da volano all’affermazione del Fron National in queste elezioni amministrative sono state soprattutto le posizioni dell’estrema destra sull’Europa. Il 13 aprile 2011, ad esempio, davanti ai giornalisti stranieri riuniti a Nanterre, Marine Le Pen promise che, se avesse vinto le elezioni presidenziali, la Franciaavrebbe fatto della Russia un partner privilegiato e sarebbe uscita dalla Nato. «Penso che la Francia abbia ogni interesse a guardare all’Europa, ma alla grande Europa, in particolare lavorando in partnership con la Russia», affermò. Ha anche promesso di modificare le relazioni franco-americane e di far uscire la Francia dall’Alleanza Atlantica, osservando che il Fn è sempre stato contro l'adesione alla NATO. «Le scelte compiute dal Presidente della Repubblica, che appaiono scelte di allineamento sistematico (agli Stati Uniti), non mi sembrano positive», ha detto. Ha anche predetto la fine dell’euro e ha difeso il programma del suo partito per l'uscita dalla moneta unica. Ha invitato a sospendere con urgenza l’area Schengen ed a riflettere seriamente sulla possibile «fine dell’Unione Europea».
La pasionaria che ha predetto il tramonto della Ue
Figlia di Jean-Marie Le Pen, Marine ha ereditato la guida del Front National il 16 gennaio 2011. Laureata in giurisprudenza, ha tenuto salda l’ideologia del padre, concentrando la sua attività...
