Piovono le condanne dopo l'annuncio russo di annessione della Crimea. Il presidente Usa, Barack Obama, chiede ai Paesi del G7 e all'Ue un incontro la prossima settimana all'Aja per affrontare la crisi. L'incontro dovrà decidere i passi ulteriori da intraprendere per rispondere agli sviluppo e appoggiare l'Ucraina. La Russia si trova "sola rispetto al resto del mondo, un isolamento che potrà solo aumentare se continuerà a seguire questa strada", h fatto sapere il vice presidente americano Joe Biden durante la conferenza stampa a Varsavia in cui ha ribadito la volontà di Washington di dare il massimo sostegno all'Ucraina e che se Mosca continuerà in questo atteggiamento "ci saranno ulteriori sanzioni da parte di Stati Uniti e Unione Europa". Il vice presidente americano ha inoltre sottolineato come i recenti eventi ci ricordino come la difesa collettiva sia colonna portante della Nato e che l'auspicio è che l'Alleanza Atlantica emerga da questa crisi più forte e unita che mai. Sembra di parere diverso il ministro degli Esteri italiano Mogherini che parlando alle commissioni Esteri di Camera e Senato afferma: "Non riteniamo, non abbiamo ritenuto fin qui e mi auguro che non riterremo nelle prossime settimane che l'ambito Nato sia quello giusto per affrontare il tema dell'Ucraina e da questo punto di vista credo che siano rassicuranti le parole pronunciate da esponenti di Kiev che oggi escludono l'adesione dell'Ucraina allìAlleanza Atlantica". Francia e Germania hanno definito illegale l'annessione. La Gran Bretagna ha sospeso ogni tipo di collaborazione militare bilaterale con la Russia. Lo ha reso noto il capo del Foreign Office, William Hague, "Abbiamo sospeso ogni tipo di collaborazione", ha spiegato Hague in Parlamento, aggiungendo che sono state sospese anche le previste esercitazioni navali congiunte di Russia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Sospesa anche una visita di un'unità navale della Royal Navy a San Pietroburgo. Hague ha aggiunto che la Gran Bretagna spingerà per un nuovo pacchetto di sanzioni, il più duro possibile, che potrebbero essere adottate già giovedì nel previsto Consiglio Europeo dei capi di Stato e di governo dei Ventotto. ANNESSIONE CRIMEA Russia e Crimea hanno firmato il trattato per l'adesione della penisola alla Federazione russa. L'atteso discorso di Vladimir Puti alla Duma è arrivato e il supporto del Parlamento alla strategia di Mosca si è fatto sentire. Il presidente ha iniziato il suo intervento sulla crisi in Ucraina davanti alle Camere unite. Quando in apertura ha chiesto un applauso per la Crimea, la platea di deputati senatori, governatori presenti è esplosa in una ovazione. Il capo del Cremlino ha poi ribadito che il referendum di domenica si è svolto secondo procedure democratiche e nel rispetto del diritto internazionale e ha ribadito che la regione rappresenta una parte inscindibile della Russia. Saranno tre le lingue ufficiali della Crimea: russo, ucraino e tataro. La Russia intende "adottare tutte le misure per ripristinare i diritti dei tatari di Crimea e riabilitarli", ha assicurato Putin sottolineando che anche questa comunità, "come ha dimostrato l'esito del referendum, ha scelto la Russia. Abbiamo grande rispetto di tutte le etnie che vivono in Crimea. C'è stato un periodo della storia in cui i Tatari hanno subito trattamenti ingiusti, ma loro hanno deciso di tornare alla loro terra. Abbandonare il popolo della Crimea al suo destino sarebbe stato un tradimento". Poi attacca i rivoluzionari di Kiev: "Nazionalisti, neonazisti e antisemiti hanno organizzato un colpo di Stato in Ucraina. In quel paese non esiste un potere legittimo. Coloro che guidano quel paese sono usurpatori". Risponde all'Occidente che lo accusa di violare il diritto internazionale. "Si sono ricordati che c'è un diritto internazionale, bene. Meglio tardi che mai". La platea, dove siedono tra gli latri il premier russo Dmitri Medvedev, quello di Crimea Serghei Aksenov e il presidente del parlamento Vladimir Konstatinov, è esplosa in un applauso. PRECEDENTE DEL KOSOVO "L'Occidente ha permesso in Kosovo quello che oggi contesta in Crimea" ha spiegato Putin. "Tutto quello che potevano fare gli albanesi, viene vietato agli abitanti della Crimea", riferendosi all'indipendenza della provincia serba a maggioranza albanese, proclamata nel 2008 con il sostegno dell'Occidente. "Dicono che il Kosovo fosse un caso particolare, eccezionale, perché? Perché durante il conflitto ci sono state molte vittime? Si tratta di cinismo primitivo. Se non fossimo intervenuti in tempo ci sarebbero state vittime anche in Crimea. Grazie all'intervento russo, non c'è stato conflitto armato né vittime", ha concluso il presidente russo. ANNESSIONE UCRAINA "La Russia non vuole assolutamente l'annessione dell'Ucraina". Putin si è rivolto direttamente agli ucraini. "Non credete a coloro che vogliono spaventarvi dalla Russia. L'Ucraina non ci serve. La Russia non vuole altre secessioni. Vogliamo che l'Ucraina sia forte, uno stato sovrano e autosufficiente. Abbiamo progetti comuni e siamo pronti ad aiutarli". CINA Parole compiacenti sono state spese anche per Pechino. "Siamo molto grati alla Cina perché le autorità cinesi hanno studiato la situazione della Crimea in tutto il suo valore storico. Gli interessi della Russia devono essere rispettati e ringraziamo tutti coloro che lo hanno fatto", ha aggiunto il leader del Cremlino. FUORI DAL G8? Regno Unito, Germania e Giappone frenano sulla sospensione della Russia dal G8, annunciata oggi dal ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ai microfoni della radio Europe-1. Da quanto riferiscono gli alleati pare che Fabius abbia parlato un po' troppo presto, nel mezzo dei colloqui diplomatici ancora frenetici su Ucraina e Russia di queste ultime settimane e secondo gli altri Paesi del G8 non è ancora stata presa alcuna decisione definitiva sul futuro di Mosca nel gruppo. Si tratta di una questione particolarmente delicata in questo momento, dal momento che la Russia detiene la presidenza a rotazione e quindi avrebbe dovuto ospitare a giugno il summit, nella città di Sochi. Proprio gli sviluppi in Ucraina gli altri membri del G8 avevano già sospeso i preparativi per il vertice di giugno. Il Foreign office britannico fa sapere che la Russia è ancora un membro del G8, ma non esclude l'ipotesi di una sospensione. "Il G7 ha chiarito la scorsa settimana collettivamente che prenderemo altre azioni nel caso in cui la Federazione russa tenterà l'annessione della Crimea", ha affermato in una nota il ministero degli Esteri del Regno Unito. "Stiamo valutando la situazione e parlando con i partner del G7", prosegue il Foreign office. Da Tokyo inoltre il portavoce del ministero degli Esteri giapponese, Masaru Sato, fa sapere che il Giappone non è al corrente di alcuna decisione di sospendere Mosca e di tenere un G7 altrove. Anche il ministero degli Esteri della Germania dice di non avere informazioni su un cambiamento. La Russia si è unita alle sette potenze economiche mondiali negli anni '90, dando vita al G8. Il G8 comprende Russia, Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Regno Unito. Negli ultimi anni il G8 è stato un po' eclissato dal G20, che comprende anche la Cina e i mercati emergenti ed è stato creato per rappresentare in modo migliore le tendenze dell'economia globale del XXI secolo. GORBACIOV L'ex presidente dell'Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov ha accolto con favore il voto del referendum in Crimea, definendolo "un lieto evento". "Il voto ha offerto ai residenti della Crimea la libertà di scelta e ha giustamente rispecchiato la loro volontà. Il referendum di domenica ha mostrato, secondo l'ex presidente, che la gente vuole davvero tornare alla Russia". Gorbaciov ha aggiunto che il referendum in Crimea ha stabilito un esempio per le popolazioni che parlano russo nell'est dell'Ucraina, che dovrebbero a loro volta decidere il proprio destino. Il premio Nobel per la Pace si è dimesso da presidente dell'Unione sovietica il 25 dicembre 1991 e ha espresso il dispiacere di non essere stato in grado di evitare il collasso dell'Unione sovietica. In passato ha criticato la politica autoritaria del presidente Putin, ma oggi ha affermato che sostiene il suo percorso nella crisi ucraina.
La Crimea è russa. Firmato il trattato fra Mosca e Simferopoli
L'Occidente condanna l'annuncio di annessione. Mogherini: "Non riteniamo che l'ambito Nato sia quello giusto per affrontare il tema dell'Ucraina"
