Esteri

Malesia, il primo ministro conferma: l'aereo è stato dirottato

Il Boeing 777 della Malaysian Airlines scomparso sabato 8 marzo ha invertito la rotta e attraversato tutta la Malesia. Il radar è stato disattivato

Il Boeing 777 della Malaysian Airlines scomparso sabato 8 marzo durante la tratta Kuala Lumpur-Pechino, è stato dirottato. La conferma arriva dal primo ministro malese, Najib Razak, il quale ha spiegato che gli investigatori ora hanno la certezza che il radar di bordo è stato «deliberatamente» disattivato e che l'aereo ha invertito la rotta e ha attraversato tutta la Malesia. A prendere il comando del mezzo - riferiscono fonti del governo malesiano - potrebbe essere stato uno dei piloti o comunque qualcuno con esperienza di volo. Nelle ultime ore l'ipotesi del dirottamento si era fatta sempre più concreta. Convinzione maturata dalle autorità malesi in ragione del fatto che solo una persona addestrata avrebbe potuto condurre il Boeing 777 dopo l'ultima localizzazione confermata sul Mar cinese meridionale. Gli investigatori, ha spiegato il primo ministro della Malesia, stanno cercando di capire in quale spazio aereo sia passato il Boeing. Le possibilità sono due: il corridoio settentrionale, che va dal confine di Kazakistan e Turkmenistan fino al nord della Thailandia, e quello meridionale, dall'Indonesia alla parte più a sud dell'Oceano Indiano. Dopo la scomparsa ufficiale dai radar, il Boeing volò almeno sette ore. Le indagini ora dovranno accertare chi abbia preso il controllo dell'aereo e, soprattutto, il perché. Non è escluso che l'aereo sia stato dirottato per sequestrare qualcuno dei passeggeri. Come anticipato oggi dal Tempo, dietro la vicenda si nasconderebbe un'incredibile spy story. A bordo del velivolo si trovavano venti ingegneri della Freescale Semiconductor, società statunitense produttrice di semiconduttori con sede ad Austin, in Texas, e filiali in 19 paesi. Tra cui la Malesia, dove ha uffici nell’area industriale di Selangor, e Cina, dove è presente a Pechino, Tianjin, Chengdu e Suzhou. Presso quest’ultima sede, lavorano quattro ingegneri cinesi che sarebbero gli autori di un recentessimo e segretissimo brevetto nel campo dell’elettronica. Forse proprio la loro presenza sull'aereo potrebbe spiegare il dirottamento. L'area di ricerca, intanto, sarà ampliata e si estenderà dall'Oceano Indiano del sud fino all'Asia centrale.

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