La Russia ha esercitato il suo diritto di veto nei confronti di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU in cui si chiedeva di considerare illegale il referendum per l’annessione della Crimea alla Federazione Russia. La Cina si è astenuta mentre gli altri 13 membri del consiglio hanno votato a favore. Intanto, l'esercito ucraino ha affermato di aver fermato un tentativo militare russo di ingresso in un'area adiacente alla Crimea. "Unità delle forze armate ucraine", ha riferito una nota del ministero della Difesa di Kiev, "hanno respinto militari della federazione russa che cercavano di entrare nel territorio della regione di Kherson nei pressi di Arbatskaya Strelka. Le forze armate di Kiev hanno usato forze di terra e aerei da combattimento nell'operazione". Il territorio in questione corre lungo la linea a est della Crimea. A Mosca migliaia di persone si sono riunite per manifestare contro la politica seguita dal presidente russo, Vladimir Putin, nella crisi ucraina e contro una possibile guerra della Russia. "Le mani fuori dall'Ucraina!", "Smettete di portare infamia in Russia" sono gli slogan più ricorrenti. I partecipanti, secondo la polizia sono stati 3mila, mentre gli organizzatori hanno parlato di oltre 50mila persone. Si tratta, ha riferito la radio Echo Moskvy, della più grande manifestazione che si svolge a Mosca da mesi. All'iniziativa hanno partecipato anche l'ex vice primo ministro russo Boris Nemtsov e le attiviste delle Pussy Riot. Su suggerimenti del blogger e oppositore Alexei Navalny, che si trova agli arresti domiciliari, il corteo è stato dedicato all'ultimo minuto anche alla libertà di stampa, contro quella che gli organizzatori ritengono la censura avviata da Putin sui pochi media ancora indipendenti e internet. L'accesso al popolare blog di Navalny è stato bloccato questa settimana insieme ad altri siti d'informazione legati all'opposizione. Tra i più applauditi in piazza, i giornalisti del sito Lenta.ru, la cui direttrice è stata licenziata pochi giorni fa, dopo la pubblicazione di un'intervista a un attivista dell'estrema destra ucraina e sostituita da una figura vicina a Cremlino. Altre migliaia di persone in sostegno del Cremlino, ha riferito la polizia, hanno manifestato a favore dell'eventuale annessione della Crimea alla Russia, per la quale domani si terrà un referendum. Da Kiev arriva la notizia che il 21 marzo l'Ucraina firmerà la parte politica dell'accordo con l'Unione europea per il libero scambio.
Il veto all'Onu e la marcia per la pace di Mosca
Mentre l'esercito di Kiev ferma un tentativo russo di entrare in Ucraina, la Russia pone il veto contro la risoluzione che condannava il referendum in Crimea
