La sensibilità femminile è tutta un’altra cosa. E l’hanno dimostrato le neo nominate ai dicasteri degli Esteri e della Difesa chiamando i nostri marò a New Delhi e avendo per loro non solo semplice solidarietà, ma affetto. Perché Latorre e Girone sono nel cuore di tutti gli Italiani. «Nel loro primo giorno da ministri degli Esteri e della Difesa, Federica Mogherini e Roberta Pinotti hanno telefonato ai due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone», ha comunicato con una nota la Farnesina. «Dopo aver assicurato loro la determinazione a fare tutto il possibile per riconsegnarli quanto prima alle loro famiglie - si legge ancora nella nota - il ministro Pinotti li ha ringraziati per la dignità dimostrata nell’affrontare una prova così dura durante i due lunghi anni in cui sono stati trattenuti in India. "Siete il mio primo pensiero e il primo del nuovo governo", ha dichiarato con parole affettuose il ministro Pinotti. Nel corso della conversazione la titolare della Farnesina ha ribadito - conclude la nota - come il caso resti prioritario, garantendo la continuità di attenzione al riguardo da parte dell’attuale governo, anche circa gli aspetti di internazionalizzazione della vicenda ed il possibile ricorso a tutti gli strumenti consentiti». Ed annuncia continuità nel suo impegno, anche se con una veste diversa, il predecessore di Roberta Pinotti. «Oggi, mentre mi appresto a passare il testimone di ministro della Difesa, il mio affettuoso pensiero va ai nostri fucilieri di Marina, Massimiliano La Torre e Salvatore Girone», ha sottolineato Mario Mauro nel suo messaggio di commiato al personale della Difesa. I due marò che, «innocenti, stanno affrontando con grande senso del dovere e dignità impareggiabile una vicenda, sulla cui risoluzione continuerò ad impegnarmi in prima persona da cittadino e senatore. La mia vicinanza e solidarietà a Massimiliano e Salvatore, e ai loro familiari, non verrà mai meno». Questa grande esposizione mediatica del caso marò arriva dopo oltre due anni dal fermo dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, avvenuto in India il 15 febbraio del 2012. In quei giorni i due fucilieri di marina erano in missione internazionale antipirateria sulla petroliera italiana Enrica Lexie, che incrociava in acque internazionali al largo delle coste indiane. I due marò, per difendere l’equipaggio della nave sulla quale si trovavano, esplosero una serie di colpi di avvertimento verso un’imbarcazione che si stava avvicinando. Quelle zone dell’oceano sono infatti da sempre infestate da pirati che attaccano e saccheggiano le navi mercantili. Dopo quell’evento al capitano della nave fu richiesto di entrare nel porto di Kochi, per il riconoscimento di alcune persone sospettate di pirateria. In realtà la nave fu bloccata in porto e i due militari italiani fermati perché sospettati della morte di due pescatori. Ma verso Latorre e Girone, a due anni da quegli eventi, non è stato ancora formalizzato un capo d’accusa. Cosa che potrebbe avvenire nella giornata di domani.
Dalle donne ministro solidarietà ma anche parole affettuose
La sensibilità femminile è tutta un’altra cosa. E l’hanno dimostrato le neo nominate ai dicasteri degli Esteri e della Difesa chiamando i nostri marò a New Delhi e avendo per loro non solo semplice...
