Esteri

Liberi gli assassini di Rajiv Gandhi In prigione i guardiani della pace

di Susy De Martini*Gentile Direttore, riguardo il caso dei nostri Sottufficiali di Marina, incredibilmente trattenuti in India, vorrei segnalare che il Governo Italiano non ha percorso una strada...

Gentile Direttore, riguardo il caso dei nostri Sottufficiali di Marina, incredibilmente trattenuti in India, vorrei segnalare che il Governo Italiano non ha percorso una strada che mi sembra possa essere molto utile e che mi sono permessa di attivare nella mia qualità di membro della Commissione Esteri dell'Unione Europea: ho chiesto infatti appuntamento , attraverso i canali parlamentari, con Ünal Çeviköz, diplomatico turco, recentemente nominato al vertice dell'IMO (Organizzazione per il commercio Marittimo) con sede a Londra. Questa agenzia dell'ONU ha il compito di stabilire garanzie sulla sicurezza e il trattamento degli equipaggi e di combattere, appunto, la pirateria. L'arresto, ingiustificato, dei due militari italiani ha infatti messo in grave pericolo gli equipaggi di tutte le altre navi, in quanto, adesso, in occasione di un attacco pirata nessuno avrà più il coraggio di sparare in difesa delle loro vite. Non possiamo lasciare intentata nessuna strada ! Incredibilmente, oltrettutto, proprio in queste ore leggiamo che il governo locale ha deciso di liberare le sette persone incarcerate per l'assassinio, nel maggio 1991, dell'allora primo ministro Rajiv Gandhi! Un crimine accertato e di grande impatto sulla vita pubblica indiana, viene amnistiato e non sappiamo perché. Altrettanto ignoti restano i motivi per cui si rinvia di continuo il processo a carico dei nostri militari, coinvolti in una vicenda nella quale i nostri militari hanno fatto soltanto il loro dovere: quello di proteggere l'equipaggio dagli attacchi dei pirati. E non credo che nessuno possa essere cosi in malafede da non capire che tutti i pirati si travestono da innoqui pescatori e non vanno certo ad assaltare le navi con la benda nera su di un occhio o sventolandomla bandiera con il teschio... Il nostro Governo, quale che sarà, deve mantenere massimo interessamento al caso, usando tutti i mezzi diplomatici, compresa la strada che io ho iniziato, senza farsi minacciare da odiose, quanto inaccettabili ritorsioni commerciali.

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