Mentre la Rai volta le spalle ai nostri due marò, annunciando, per bocca del direttore di Rai1, Giancarlo Leone, che il Festival di Sanremo «non entrerà nel merito delle vicende internazionali» (dopo averlo fatto un mucchio di volte in passato), ad «accendere» l’attenzione su Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che in India rischiano ancora la pena di morte, sarà il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato, che insieme al suo assessore Gianni Berrino, a due anni esatti da quel 15 febbraio 2012 in cui i due fucilieri vennero fermati e accusati di aver ucciso due pescatori indiani in Kerala, daranno il via a una serie di iniziative al preciso di scopo di non far calare l’attenzione, come più volte affermato da Zoccarato, sulla situazione dei due marò. Alla cerimonia saranno presenti anche Vania Ardito, moglie di Girone, e Paola Moschetti, consorte di Latorre. Tutto avrà inizio alle 19.30, quando l’acqua della fontana dello Zampillo si tingerà di giallo, il colore che ormai contraddistingue le iniziative per i due marò. La fontana verrà poi illuminata da un fascio di luce dello stesso colore. Il tutto sotto una gigantografia dei due fucilieri che fino a un momento prima dell’apertura della cerimonia ufficiale, rimarrà coperta da un drappo tricolore. Inoltre la «scenografia» ideata dal sindaco Zoccarato si tingerà ancora più di giallo grazie alle molte piante di mimose. E per compensare l’inspiegabile inerzia di Mamma Rai, dal 15 al 23 febbraio, quindi anche nei giorni del Festival di Sanremo, saranno illuminati di giallo anche l'atrio del Palafiori e la statua della Primavera. Il sindaco Zoccarato è soddisfatto del suo lavoro per i marò: «Tutto procede bene – dice - sarà una bellissima inaugurazione quella della fontana dello Zampillo. Abbiamo tinto di giallo anche le aiuole intorno alla fontana, ora stiamo aspettando che arrivino la bandiere per collocarle negli angoli della città». Zoccarato conferma la presenza delle mogli di Girone e Latorre, ma non solo: «Ci saranno le mogli dei due marò ma anche molti appartenenti alle forze armate e dell’ordine, che verranno a titolo personale. Ho anche ricevuto molti attestati di partecipazione, fra cui quello della Regione Veneto, e questo mi ha fatto molto piacere». Il primo cittadino della Città dei Fiori ha anche commentato il «niet» di Rai1 a ricordare, in qualunque modo, la situazione dei marò: «La Rai non darà visibilità a ciò che sta accadendo ai nostri fucilieri? Non mi stupisce, perché mi sembra ci sia una volontà governativa di mantenere una nebbia intorno a tutto quello che riguarda i marò. Questo mi fa pensare che lo Stato abbia molte più colpe di quelle che si vogliono far credere. C’è dell’incapacità. Mi auguro che con il nuovo governo ci sia come ministro degli Esteri una persona che davvero rappresenti l’Italia a livello internazionale, che sia un attore protagonista e non un attore non protagonista come la Bonino, e che vada in India a riprendersi i nostri fucilieri». A Vania Ardito e Paola Moschetti, le mogli dei marò, il sindaco aveva offerto i suoi due biglietti in prima fila per assistere al Festival, ma loro non ci andranno, non se la sentono: «Mi hanno ringraziato ma hanno detto che non è il momento di festeggiare. Anche in una circostanza così difficoltosa chi ha dignità, la conserva». E chi non ce l’ha non se la può dare.
La città si tinge di giallo anche senza Mamma Rai
Luca Rocca Mentre la Rai volta le spalle ai nostri due marò, annunciando, per bocca del direttore di Rai1, Giancarlo Leone, che il Festival di Sanremo «non entrerà nel merito delle vicende...
