Si allarga il fronte della pressione internazionale per riportare a casa Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Dopo che la Corte Suprema indiana ha rimandato ulteriormente la decisione sull'imputazione dei due marò al 18 febbraio, il governo italiano dà finalmente segni di voler allargare il campo d'azione e di consenso per riportare a casa i fucilieri. Ieri il ministro degli Esteri Emma Bonino ha detto che l'Italia valuterà tutte le opzioni che sono sul tappeto. La prima mossa è stata quella di tentare l'apertura di un canale in ambito Nato e Onu. Il ministro aveva avvertito però che “avere solidarietà non è scontato”. E infatti la risposta delle Nazioni Unite alla richiesta di mediazione è stata subito negativa. Martin Nesirsky, portavoce del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha gelato le speranze dell'Italia: “E' una questione bilaterale”. Durante il briefing con la stampa, ai giornalisti che, insistendo, gli hanno chiesto di commentare la notizia che il ministro degli Esteri italiano si è rivolto all'Alto Commissariato per i Diritti Umani, Nesirsky ha replicato: “E' stata un'iniziativa del ministro Bonino, di cui prendiamo atto ma che non cambia i termini della questione che resta bilaterale”. Una posizione identica a quella presa dall'Unione europea nei primi momenti della crisi Italia-India, definitivamente mutata in positivo negli scorsi giorni, dopo il precipitare degli eventi. La pubblica accusa indiana ha formalizzato la richiesta di applicare il Sua Act, la legge antiterrorismo indiana, al caso di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Una decisione che l'alto rappresentante per la Politica estera Ue, Catherine Ashton, ha definito come “inaccettabile”, perché “significa che l'Italia sarebbe vista come un paese terrorista” L'inviato del governo italiano in India, Staffan de Mistura, ha lasciato oggi Nuova Delhi e sta facendo ritorno a Roma. “l'udienza in Corte Suprema del 18 febbraio è della massima importanza per il futuro dei nostri fucilieri di Marina”, ha spiegato De Mistura che incontrerà i vertici del governo per “urgenti consultazioni”. Ieri la Bonino aveva spiegato che proprio il ritorno dall'India del ministro della Difesa, Mario Mauro, e dell'inviato De Mistura, avrebbe consentito l'apertura di un tavolo per una valutazione collettiva del governo delle varie opzioni da intraprendere, “diplomatiche, politiche e una valutazione giuridica, per arrivare all'obiettivo del ritorno in dignità dei marò”. De Mistura tornerà a Nuova Delhi domenica.
Marò, l'Onu gela l'Italia: "E' una questione bilaterale con l'India"
Risposta negativa alla richiesta del governo italiano di aprire un tavolo di mediazione alle Nazioni Unite per riportare a casa Girone e Latorre. Sostegno invece dall'Unione europea
