Esteri

L’utimatum di Barroso all’India

Il presidente avverte: «Contrari alla pena di morte». Intanto La Ue «continua a seguire molto da vicino» il caso e «incoraggia l’India a trovare una soluzione

La Ue «continua a seguire molto da vicino» il caso dei marò e «incoraggia l’India a trovare una soluzione soddisfacente per tutti. Ogni decisione può avere un impatto tra le relazioni Ue-India»: il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, ricevendo ieri il presidente del Consiglio, Enrico Letta, a Bruxelles, ha avuto parole decise. «La Ue - ha aggiunto - è impegnata a combattere la pirateria ed è profondamente contraria alla pena di morte». L’Unione è accanto all’Italia ed è pronta ad adottare tutte quelle misure annunciate dal vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, per fare in modo che chi combatte la pirateria non possa essere giudicato come pirata o terrorista. Letta ha risposto sottolineando l’importanza del «coinvolgimento europeo», per la soluzione della vicenda di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. «I due marò italiani sono oggi in India in una condizione che vogliamo termini il prima possibile. La solidarietà dei nostri partner europei è importantissima per arrivare a quella soluzione che crediamo debba arrivare il prima possibile». Il giorno dopo il viaggio della delegazione parlamentare bicamerale a New Delhi il «caso marò» entra in Europa dalla porta principale, durante il viaggio istituzionale del premier Letta che ha parlato di conti pubblici, di legge elettorale, di stabilità e anche dei nostri fucilieri di marina bloccati in India da quasi due anni. Per aver difeso una nave italiana. Una missione, questa, che proprio ieri ha rivelato la sua cruciale importanza. Il presidente di Confitarma, la federazione degli armatori, Emanuele Grimaldi, ha spiegato che «grazie all’utilizzo di team armati a bordo delle navi mercantili gli attacchi dei pirati, soprattutto nell’area dell’Oceano Indiano, sono drasticamente diminuiti». E ancora: «Occorre tenerne conto, dato che la principale preoccupazione è quella di salvaguardare la vita dei nostri equipaggi che operano in aree pericolose. Gli armatori italiani sono estremamente grati alla Marina Militare per lo straordinario impegno che, dal novembre 2011, ha assicurato protezione alle navi italiane nell’Oceano Indiano e siamo soddisfatti dei risultati raggiunti». E mentre il «caso marò» è al centro dell’attenzione mondiale il settimanale «Panorama», diretto da Giorgio Mulé, dedica la copertina e ampi servizi alla vicenda dei due militari, con un lungo articolo di Marco Ventura e commenti di Giuliano Ferrara e Maurizio Gasparri.

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