Esteri

Valerie và in India, ma si vendica di Hollande

L'ex premiére dame si accinge a chiedere un risarcimento sostanzioso per l'umiliazione subita dinanzi alla Francia e al mondo.

Tacchi alti, un elegante cappotto blu e il sorriso stampato sulle labbra, l'ex premiére dame, Valerie Trierweiler ricompare in pubblico per la prima volta dopo le rivelazioni di Closer e la sua separazione dal presidente francese, Francois Hollande. In India per una missione umanitaria a titolo privato per conto dell'ong francese "Action contre la Faim", la giornalista sfida un nugolo di giornalisti che la attendevano prima all'aeroporto di Mumbai, poi nell'ospedale per neonati prematuri. Sembra tranquilla, ma non ha voluto dire una parola sulla sua vita privata. Eppure qualcosa gira nella sua testa da un po' di tempo. La vendetta va servita fredda, si sa e lei già pensa, a quanto pare, a come sfilare qualche (per usare un eufemismo) euro a monsieur le President. La sua maschera da benefattrice funziona bene e nessuno fino ad oggi aveva immaginato cosa la sua mente stesse partorendo. "E' impressionante vedere questi bambini che pesano meno di un chilo e con limitate possibilità di sopravvivenza", afferma nella mischia di telecamere e macchine fotografiche. "E' un'ingiustizia perché anche se tutto è fatto al meglio, non hanno le stesse chance che nei nostro ospedali", aggiunge al termine della visita al Lokmanya Tilak Hospital. Oltre 20 i poliziotti chiamati a presidiare la struttura che cercano di mantenere l'ordine. La Trierweiler è scortata in India anche da una guardia del corpo presidenziale. Nel pomeriggio, dopo una colazione insieme a donne imprenditrici per raccogliere fondi, è prevista una sua conferenza stampa presso un lussuoso albergo di Mumbai. Il risarcimento. Intanto Hollande - reduce nel giro di pochi anni da due separazioni, prima con Segolene Royal e adesso con Valerie - sembra abbia confidato ad alcuni parenti: "Le donne mi sono costate care". E infatti l'ex premiére dame si accinge a chiedere un risarcimento sostanzioso per l'umiliazione subita dinanzi alla Francia e al mondo. Secondo Le Journal du Dimanche, la giornalista dovrebbe mantenere l'enorme appartamento nel 15esimo arrondissement, rue Cauchy, che la coppia abitava prima di entrare all'Eliseo. Ma dovrebbe anche ottenere un risarcimento finanziario. "E' stata messa all'Eliseo dal presidente della Repubblica, aveva il diritto di pensare che la sua situazione fosse ufficiale", ha commentato un avvocato esperto in diritto civile, Bernard Fau, intervistato dal settimanale. "Ha avuto un danno per la fine di questa situazione, la sua immagine è stata danneggiata: ha subito un affronto pubblico mondiale, il danno morale è indubitabile". Ecco quale sarebbe il vero animo di Valerie. Un freddo calcolo si nasconde dietro la disperazione dei giorni scorsi. Noi non ci sconvolgiamo. Sono francesi, fatti loro. Ma se vuole davvero eliminare ogni sospetto sulla sua volontà di voler guadagnare sulle spalle del "povero" presidente, una strada ci sarebbe: già che è in India faccia almeno beneficienza (senza badare a spese).

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