Esteri

Egitto, 49 morti per l'anniversario della rivolta di Piazza Tahrir

Le manifestazioni hanno insanguinato il Paese. Bombe e scontri tra la polizia e i dimostranti anti-governativi

Il terzo anniversario della deposizione di Hosni Mubarak insanguina l'Egitto. Sono almeno 49 le persone morte nelle ultime 24 ore per il rigurgito di violenze. Solo al Cairo, negli scontri sono rimaste ferite quasi 250 persone. Il ministero dell'Interno ha comunicato di aver arrestato 1.079 "rivoltosi", persone che erano in possesso di fucili, bombe molotov e altre armi. Anche diversi poliziotti sono rimasti feriti negli scontri. La tensione è salita alle stelle per i Fratelli Musulmani che hanno chiamato a riempire le strade i sostenitori dell’ex presidente Morsi, deposto con il colpo di stato militare lo scorso 3 luglio. Esplosioni, feriti, giornalisti aggrediti. La giornata di ieri è iniziata con lo scoppio una bomba al Cairo, piazzata nei pressi di un'accademia della polizia egiziana. La capitale egiziana è stata teatro di una serie di attentati dinamitardi, seguiti da scontri tra militanti islamisti e forze di sicurezza, con un bilancio complessivo di oltre venti morti. Azioni rivendicate da Ansar Bayt al-Maqdis (i “Sostenitori di Gerusalemme”), gruppo ultra-radicale legato ad al-Qaeda. Sempre al Cairo, tre persone sono rimaste ferite dai colpi sparati da alcuni uomini a bordo di un'auto nei pressi di Piazza Tahrir, luogo simbolo della rivoluzione contro Mubarak. La piazza si è riempita di dimostranti (mentre le altre zone della città erano deserte) che hanno cantato slogan contro gli islamisti e mostrato cartelli a sostegno dei militari che hanno destituito il presidente Morsi. In Piazza Tahrir una decina di giornalisti egiziani sono stati picchiati dai dimostranti. Tra i casi più gravi quello di una reporter egiziana che i manifestanti avevano ipotizzato fosse una corrispondente della testata al-Jazeera, accusata di essere schierata con i Fratelli musulmani. I manifestanti l'hanno malmenata, strattonata per i capelli e hanno tentato di strozzarla con un velo. L'ha portata in salvo la polizia. Gli agenti hanno lanciato lacrimogeni per disperdere i sostenitori di Morsi che hanno manifestato lanciando pietre e bombe incendiarie. Si sono sentiti spari durante i confronti. Un membro del Movimento 6 aprile è stato ucciso da un proiettile. Un dimostrante islamista è morto a Minya quando la polizia ha tentato di disperdere la folla, mentre un altro è morto a Mohandiseen, quando la polizia è intervenuta per disperdere due manifestazioni, una dei sostenitori di Morsi e una dei militari. Un gruppo di uomini armati ha lanciato un razzo e sparato contro agenti e militari che proteggevano un accampamento della polizia anti-sommossa a Suez, la città situata all'ingresso meridionale sull'omonimo canale. L'esplosione e' stata seguita da un intenso scambio a fuoco tra gli attaccanti e la polizia e l'esercito, che ha causato anche feriti tra i civili. E spunta il giallo sullo schianto di un elicottero dell'esercito egiziano nella regione del Sinai, nel quale sono morti cinque soldati. Secondo alcuni testimoni locali, il velivolo sarebbe stato abbattuto da un razzo sparato da un gruppo di insorti. Diversa la versione fornita dal quotidiano governativo Al-Ahram, secondo cui lo invece schianto è stato provocato da un guasto tecnico.

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