Scontri nel centro di Kiev, in Ucraina, tra polizia e dimostranti. Decine di migliaia di persone sono scese nelle strade della capitale per protestare contro la legge che restringe i diritti di manifestare, approvata dal presidente Viktor Yanukovych. La misura è stata voluta per zittire il dissenso e le proteste, che da quasi due mesi chiedono le sue dimissioni. Centinaia di dimostranti si sono scontrati con le forze di polizia, dopo che un gruppo di attivisti radicali ha attaccato con bastoni gli agenti in assetto antisommossa. Tentava di aprirsi la vita verso il palazzo del Parlamento, isolato da cordoni di polizia e camionette. Le forze dell'ordine hanno usato granate stordenti e il fumo ha avvolto la folla. Il leader dell'opposizione, Vitali Klitschko, ha tentato inutilmente di fermare i manifestanti che attaccavano gli agenti. La nuova legge firmata da Yanukovych, che ha attirato critiche da parte di gruppi per i diritti e Paesi stranieri, vieta ai dimostranti di usare caschi e maschere durante le manifestazioni. Per questo, molte persone oggi hanno indossato caschi, maschere antigas, ma anche maschere teatrali e scolapasta o pentole durante la protesta di oggi. I leader delle proteste, per arringare la folla, hanno indossato caschi protettivi da lavoro. Durante gli scontri sono state sentite diverse esplosioni e alte colonne di fumo si sono alzate sopra la folla. Gli attivisti hanno scandito slogan come «Vergogna» e «Rivoluzione». Alcune persone sono rimaste ferite e curate da medici sul posto. Da quando le proteste sono inziate, il 21 novembre, decine di leader di opposizione e giornalisti sono stati attaccati, minacciati o incriminati.
Scontri in piazza a Kiev contro le leggi anti-protesta
Dimostranti e polizia si affrontano. Esplosioni, colonne di fumo e feriti
