Una riunione prima del Consiglio dei ministri per fare il punto sulla situazione e come intervenire per risolvere l'annosa vicenda dei nostri marò prigionieri in India. Attorno al tavolo il presidente del Consiglio, Enrico Letta, il ministro degli Esteri Emma Bonino, quello della Difesa Mario Mauro, il sottosegretario Filippo Patroni Griffi e l'inviato speciale Staffan de Mistura, appena rientrato da Nuova Delhi. Il governo italiano ha già presentato lo scorso 13 gennaio alla Corte suprema indiana una petizione urgente nella quale si sollecita la formulazione da parte indiana del capo d'imputazione, si esprime ferma opposizione all'eventuale ricorso alla legge sulla sicurezza marittima (SUA Act) e si chiede che i marò possano rientrare in Italia in attesa del processo. Concetto ribadito anche oggi assieme alla richiesta di non applicare la normativa antipirateria che prevede la pena di morte ("Abbiamo la ferma aspettativa che il governo indiano tenga fede alle assicurazioni fornite, coerenti con le indicazioni della Corte suprema"). "Registro con soddisfazione - ha dichiarato il presidente Letta - le espressioni di solidarietà provenienti dall'Unione Europea e l'intenzione delle nostre Camere di inviare una delegazione parlamentare per manifestare vicinanza e sostegno ai marò. Il governo proseguirà la propria azione anche a livello internazionale". Ancora più netto il ministro degli Esteri Emma Bonino che, intervistata dal Corriere della Sera avverte: "Se la Corte suprema di New Delhi procederà nei confronti dei due marò italiani con il Sua Act, tutte le opzioni sono sul tavolo. Altre strade, più politiche, possono essere esplorate oltre a quella di arrestare i colloqui di liberalizzazione commerciale tra Ue e India".Ma l'Italia potrebbe anche tentare di ostacolare l'aspirazione di New Delhi a un seggio permanente al Consiglio di sicurezza dell'Onu. Al termine della riunione parla anche il ministro della Difesa Mario Mauro: "Abbiamo fatto una riunione, direi che la posizione che il governo sta tenendo in questi giorni è molto utile per il conseguimento degli obiettivi minimi ma indispensabili perché venga rispattata la dignità dei nostri fucilieri di marina e garantita nel tempo la soluzione di questo caso".
Il governo all'India: no alla pena di morte per i marò
Riunione del premier Letta con Bonino, Mauro e l'inviato speciale de Mistura: "Ci aspettiamo che si tenga fede alle assicurazioni fornite. Chiederemo che tornino a casa in attesa del processo"
