Esteri

Iraq, Falluja è nelle mani di al Qaeda

Il governo iracheno ha perso il controllo sulla città a 50 km a ovest di Baghdad dopo una settimana di scontri tra i miliziani dell'Isil e l'esercito

Il governo di Baghdad ha perso il controllo di Falluja. La città irachena nella provincia di al-Anbar nella quale l'esercito ha ingaggiato battaglia contro i miliziani è finita nel pieno controllo dell'Isil (Stato islamico dell'Iraq e del Levante). Ieri il ministero degli Interni di Baghdad aveva riferito che i militanti di al-Qaeda avevano preso il controllo di circa la metà delle città di Ramadi e di Falluja, che si trova a circa 50 chilometri a ovest di Baghdad. Nella notte Falluja è stata cannoneggiata dall'esercito nel tentativo di riconquistare le proprie posizioni, ma senza successo. Il cedimento della città arriva al termine di una settimana che aveva visto divampare i primi scontri tra i miliziani e l'esercito a Ramadi, l'altra città della provincia di al-Anbar con una predominanza di sunniti, quando le forze di sicurezza avevano rimosso con la forza un accampamento messo in piedi per protestare contro il governo e la sua presunta politica filo-sciita. Ieri tra Ramadi e Falluja oltre un centinaio di persone, tra cui almeno 32 civili, hanno perso la vita nelle violenze. È la prima volta dall'inizio dei combattimenti contro i guerriglieri dello Stato Islamico dell'Iraq e e del Levante che le autorità irachene hanno ammesso di aver subito perdite: secondo fonti governative si tratta nel complesso di non più di otto soldati.

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