Esteri

Alma Shalabayeva potrà lasciare il Kazakistan

Grazie alle trattative con la Farnesina, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, estradata dall'Italia assieme alla figlia lo scorso maggio, ha ottenuto la revoca del divieto di viaggiare fuori dal suo Paese

Era in Italia Alma Shalabayeva quando lo scorso 31 maggio, assieme alla figlia Alua di sei anni, è stata prelevata con forza dalla sua abitazione di Casalpalocco, a Roma, e costretta al rimpatrio in Kazakistan. Un incubo che finisce oggi, con un inaspettato "regalo di Natale": la moglie dell'ex banchiere e dissidente kazako, Mukhtar Ablyazov, potrà lasciare il Kakakistan. L'avviso di restrizione che le era stato imposto precedentemente è stato sollevato con il pagamento di una cauzione. La stessa Shalabayeva aveva presentato ricorso alle autorità locali per ottenere il permesso di lasciare il Paese. Dopo il suo rientro, a luglio, era stata condannata a una pena non detentiva perché era in possesso di un passaporto falso. L'annuncio della clamorosa decisione lo ha dato il portavoce del ministero degli Esteri kazako, Zhanbolat Usenov: “Le autorità di polizia del Kazakistan hanno deciso di cambiare le misure cautelari per Alma Shalabayeva, annullando il divieto di viaggiare al di fuori da Almaty”, ha dettto, “alla signora Shalabayeva e alla figlia sono stati consegnati nuovi passaporti ed ora possono fare richiesta di un visto per altri Paesi. A partire da oggi la signora Shalabayeva può lasciare il Kazakistan per qualsiasi Paese”. A renderlo possibile, secondo quanto riferito dalla Farnesina, è stato un intenso lavoro diplomatico di settimane svolto dal nostro ministero degli Esteri. La stessa Shalabayeva ha telefonato al ministro Bonino dall'ambasciata italiana di Astana, dove è ospite, per ringraziare l'Italia dell'assistenza che le ha fornito in tutti questi mesi per farle riacquistare la libertà di movimento. Il ministro Bonino ha poi specificato che la Shalabayeva è stata accompagnata ad Astani dall'incaricato d'affari della Farnesina, che si è recato ad Almaty ieri sera, per consegnarle il visto Schengen per il rientro in Europa. Anche se ancora non è chiaro quando davvero la signora potrà partire dal Kazakistan e tornare, molto verosimilmente, in Italia. Il suo legale italiano, l'avvocato Riccardo Olivo, ha spiegato che il permesso dovrebbe essere temporaneo e che ci sono ancora da “definire alcuni aspetti burocratici ed amministrativi legati al passaporto e al visto”. Non è ancora possibile, quindi, dire con esattezza quando la Shalabayeva lascerà il Kazakistan. Il ministro Bonino ha comunque assicurato che già domani o dopodomani potrebbe partire per l'Europa. Il caso giudiziario che la coinvolge rimane comunque aperto per le autorità del Kazakistan. La casa dei suoi genitori ad Almaty è stata richiesta come cauzione a garanzia di suo ritorno in caso di incriminazione. La donna secondo la polizia italiana soggiornava sul nostro territorio con passaporti falsi della Repubblica Centrafricana. Di qui la dicussa estradizione dello scorso maggio verso il suo Paese, che sarebbe avvenuta in modo irregolare senza che  il nostro premier, assieme ai ministri della Giustizia, dell'Interno e degli Esteri se fossero a conoscenza, avrebbe confessato il portavoce Usenov.

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