I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone potranno passare il Natale in famiglia. Non in Italia, a casa loro, ma in India, dove i due sono trattenuti perché accusati di aver ucciso due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala. Più di venti persone, tra i loro familiari, potranno raggiungerli per festeggiare con loro il Natale, ha fatto saper il ministro della Difesa Mario Mauro. “Il caso rimane rimane intricato – ha spiegato il ministro - L'ultimo ricorso dei difensori di Latorre e Girone ha centrato il punto, perché la Corte aveva convocato i due fucilieri di Marina per contestare l'accusa, ma sulla scorta di questo ricorso ha rinviato all'otto gennaio. Fino a quella data saremo in fervida attesa, ma in alacre attività soprattutto sul piano diplomatico. Ministero degli Esteri e Presidenza del Consiglio si stanno prodigando per risolvere uno dei casi più complessi che ci siamo mai trovati ad affrontare”. Intanto i due marò, in vista delle feste, finiscono perfino in un presepe. Ed è subito polemica a Firenze, dove nelle sede della Direzione regionale Inps, la foto dei due marò è stata inserita nel presepe allestito all'ingresso degli uffici. “Chiunque si trovi a passare in questi giorni davanti a Palazzo Pazzi Quaratesi, sede della Direzione regionale Inps in via del Proconsolo, troverà un bizzarro allestimento - denuncia la Fp Cgil Firenze - un presepe, un cielo stellato e una stella cometa, sormontati dalla foto dei due militari italiani fermati in India e da uno slogan in cui si auspica la loro immediata liberazione. Che in un ufficio pubblico si possa allestire un presepe o qualsiasi cosa abbia a che fare con un credo religioso è già materia delicata e dibattuta, ma abbinare a questo un proclama politico è evidentemente un'offesa per chiunque abbia un minimo di buon senso e di buon gusto, credente e non. Predisporre un simile allestimento è quantomeno improprio per un ufficio pubblico”. Risponde alla Cgil il direttore regionale dell'Inps toscana, Fabio Vitale, che spiega così la scelta di mettere quella foto tra Gesù, Giuseppe e Maria: “Quel presepe è un'espressione di solidarietà a due nostri connazionali ingiustamente detenuti e un augurio che possano presto tornare a casa. Sono responsabile di un ufficio pubblico, dietro la mia scrivania ci sono la foto del Presidente Napolitano, la bandiera tricolore e il crocifisso. Quella foto sul presepe è un modo per ricordare a tutti questa situazione controversa e ancora sospesa”.
Marò, Latorre e Girone passeranno il Natale con le famiglie
Più di 20 familiari potranno raggiungerli in India. Intanto è polemica a Firenze dove la foto dei marò finisce nel presepe della sede Inps
