Esteri

Il discorso di fine anno di Obama: il 2014 sarà un anno più sicuro

Le guerre, la ripresa economica, la riforma sanitaria, il Datagate. Tutti i temi affrontati dal presidente

Parla l'uomo dal gradimento ai minimi storici e preannuncia l'anno della svolta. Il 2014. Per Barack Obama arriva il momento del discorso di fine anno, mentre la consueta indagine Cnn-Orc International dà il presidente degli Stati Uniti a un tasso di popolarità sceso ai minimi di tutti i tempi. Il suo tasso di approvazione è sceso al 41% a dicembre, a disapprovare il suo operato è il 56% degli americani. Ma è fiducioso. Le guerre finiranno, la ripresa economica, almeno per gli Usa, è dietro l’angolo. "Grazie agli sforzi diplomatici americani, nel 2014 vi sarà un mondo più sicuro". Cita i negoziati avviati per metter fine al programma nucleare bellico in Iran, l’accordo raggiunto per l’eliminazione delle armi chimiche dalla Siria e il ritiro della forza multinazionale dall’Afghanistan entro il 2014. Annuncia che sarà l’anno di svolta per gli Stati Uniti. Sul fronte economico, parla del tasso di disoccupazione sceso al livello più basso degli ultimi 5 anni. Tra le priorità Obama ricorda la riforma dell’immigrazione, da cui può giungere nuovo impulso allo sviluppo. Per il 2013, nonostante il flop della sua riforma sanitaria, Obama sostiene che "questo non è stato l’anno peggiore della mia presidenza. Ci sono stati alti e bassi". Poi arriva il momento del datagate. "Gli Stati Uniti hanno bisogno di collaborare con la Nsa, ma i controlli dovranno essere effettuati con maggior controllo ed equilibrio". La decisioni sul programma di sorveglianza richiederanno ancora diverse settimane quindi arriveranno a gennaio. Obama aggiunge che tra i cambiamenti che potrebbero essere apportati non si esclude il passaggio delle informazioni raccolte ad aziende private affinché li custodiscano al posto del governo.

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